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	<title>Altura Labs &#187; WalterVeltroni</title>
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		<title>Politica e Web</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2006 08:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Lanza</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni2006]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioniamministrative]]></category>
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		<description><![CDATA[Le campagne elettorali 2006, le politiche appena trascorse e le amministrative che si
terranno tra qualche giorno, hanno visto l'ascesa, direi quasi incontenibile, di internet
tra gli strumenti di comunicazione tradizionali . Indubbiamente la tv, le affissioni, la
stampa, il door to door, hanno giocato come sempre un ruolo predominante, ma internet
sembra finalmente aver assunto il ruolo di luogo per eccellenza in cui ospitare il
confronto dialettico, "one to one", difficilmente previsto e realizzabile in altri
contesti . A confermare tale trend anche una ricerca di qualche mese fa, sulle nuove
forme di comunicazione e di partecipazione politica sul web, condotta da CE&#038;Co per conto
di Blogosfere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">
<p>Le campagne elettorali 2006, le politiche appena trascorse e le amministrative che si<br />
terranno tra qualche giorno, hanno visto l&#8217;ascesa, direi quasi incontenibile, di internet<br />
tra gli strumenti di comunicazione tradizionali . Indubbiamente la tv, le affissioni, la<br />
stampa, il door to door, hanno giocato come sempre un ruolo predominante, ma internet<br />
sembra finalmente aver assunto il ruolo di luogo per eccellenza in cui ospitare il<br />
confronto dialettico, &#8220;one to one&#8221;, difficilmente previsto e realizzabile in altri<br />
contesti . A confermare tale trend anche una ricerca di qualche mese fa, sulle nuove<br />
forme di comunicazione e di partecipazione politica sul web, condotta da CE&amp;Co per conto<br />
di Blogosfere.</p>
<p>Il campione preso in considerazione (mille fra uomini e donne tra i 18 e 55 anni d&#8217;età)<br />
conferma che strumenti e luoghi virtuali di comunicazione interattiva contribuiscono a<br />
trasferire in modo efficace le informazioni e ad attivare in maniera quasi spontanea<br />
quella partecipazione tanto agognata. Il web diviene così luogo di comunicazione<br />
prediletto della politica non solo per raggiungere sostenitori attivi e ormai convinti ma<br />
anche e soprattutto per rivolgersi a coloro che siamo, ormai, abituati a chiamare<br />
&#8220;elettorato indeciso&#8221;, che tanta parte sembra assumere nei risultati finali di ogni<br />
&#8220;competizione politica&#8221;.</p>
<p>Siamo in una fase che facilmente si potrebbe definire embrionale, pochi infatti sono i<br />
siti e di partito e dei singoli candidati che seguono e coltivano con attenzione e<br />
dedizione videoblog, forum o spazi di interazione virtuale. I siti dei due candidati<br />
sindaco della città di Roma, Walter Veltroni e Gianni Alemmano, che prendiamo ad esempio,<br />
non presentano, purtroppo, alcuno spazio di confronto diretto con gli elettori, come un<br />
blog o un forum ma entrambi prevedono spazi per le segnalazioni dei cittadini. Quello del<br />
sindaco in carica Veltroni possiede comunque una newsletter e, cosa certamente simpatica,<br />
una &#8220;Web Radio&#8221;.</p>
<p>La strada è stata senza dubbio indicata ma ancora tanto resta da fare da parte di una<br />
classe politica che poco è abituata a confrontarsi sui temi elettorali direttamente con<br />
il proprio elettorato, che al contrario, in base alla ricerca condotta da CE&amp;Co che di<br />
seguito riportiamo, sembra invece entusiasta rispetto a questa nuova possibilità.</p>
<p><strong><em>Piace la politica online</em></strong>. Corrispondono al 43 per cento degli intervistati quelli<br />
che rispondono positivamente alla comunicazione politica via videoblog, social networking<br />
(attivare community virtuali e reali, con possibilità di incontri fuori da internet e la<br />
partecipazione di esponenti politici), sms interattivo, contro un 42 per cento di incerti<br />
e un 15 per cento di quelli ai quali non interessa nulla.<br />
<strong><em><br />
Internet e politica.</em></strong> Il web è tra le fonti di informazione politica alle quali si<br />
accede più spesso e con maggiore interesse. Per questo la comunicazione politica online è<br />
&#8220;attesa e gradita&#8221; dagli elettori di entrambi gli schieramenti. Anche dagli indecisi.<br />
Resta, comunque, il segnale importante di quanti non si dicano pregiudizialmente contrari<br />
ma temano, però, abusi, bugie e soprattutto messaggi noiosi.</p>
<p><strong><em>Un polo e l&#8217;altro</em></strong>. Rispetto alle fonti d&#8217;informazione politica esistono alcune<br />
differenze fra elettori di centrodestra e elettori di centrosinistra. I primi, fino a<br />
oggi, hanno preferito tv e manifesti. Per i secondi sono più importanti i giornali e la<br />
radio. Ma quelli di centrosinistra più di frequente discutono di politica in famiglia,<br />
con al lavoro, con gli amici. Tuttavia, gli elettori di centrodestra hanno mostrato<br />
apprezzamento rispetto all&#8217;uso di &#8220;approcci interattivi&#8221; via internet./</p>
<p><strong><em>Gli strumenti possibili</em></strong>. La ricerca parla di quattro tipologie: gli sms (con<br />
possibilità di fare domande e ricevere risposte in diretta), il social networking, il<br />
found rising via internet (con carta di credito o con forme di sms premium), blog<br />
politici con brevi video.</p>
<p><strong><em>Le aspettative.</em></strong> Secondo le attese degli elettori (di destra e di sinistra) chi vorrà<br />
utilizzare il videoblog dovrà garantire verità e chiarezza, e proporre format<br />
coinvolgenti. Basta con i mezzibusti ingessati. L&#8217;efficacia del social networking<br />
dipenderà dall&#8217;argomento proposto: meglio evitare temi generici.<br />
Valgono le stesse garanzie chieste per i videoblog, ma ce n&#8217;è una in più: le<br />
personalizzazione, la possibilità di intervenire e sapere che le proprie posizioni<br />
saranno ascoltate e discusse. Grande interesse suscitano gli sms interattivi. Ma il<br />
messaggio dev&#8217;essere personalizzato, rispondere agli interessi del soggetto e garantire<br />
una risposta immediata. O almeno rapida.<br />
<strong><em><br />
Le differenze.</em></strong> La ricerca non mostra grandi distanze fra giovani e meno giovani, Nord<br />
e Sud, piccoli o grandi centri. Le differenze emergono invece fra uomini e donne. Più<br />
delle donne, gli uomini apprezzano l&#8217;interattività, la possibilità di essere coinvolti<br />
nella discussione e partecipare. Le donne invece chiedono chiarezza esecutiva,<br />
semplicità, soprattutto naturalezza nella presentazione: no agli interventi &#8220;recitati&#8221;.<br />
Ma sia uomini che donne chiedono che si affrontino temi e problemi concreti e quotidiani.<br />
<strong><em><br />
Chi vorreste incontrare?</em></strong> Per quel che riguarda il social networking, la possibilità di<br />
creare delle community virtuali e poi reali, emerge una classifica dei personaggi che<br />
muovono la curiosità di entrambi gli schieramenti. In testa c&#8217;è Silvio Berlusconi: il 17<br />
per cento degli elettori del centrodestra e il 16 per cento di quelli del centosinistra<br />
lo vorrebbero a un incontro. Segue Gianfranco Fini: lo vorrebbe il 15 per cento degli<br />
elettori del centrodestra ma solo il 3 per cento degli altri. Terzo, Romano Prodi: 5 per<br />
cento del centrodestra, 9 per cento del centrosinistra. Una curiosità: oltre a<br />
Bertinotti, Fassino, Rutelli, D&#8217;Alema e altri in classifica, un 2 per cento<br />
dell&#8217;elettorato di centrosinistra vorrebbe incontrare &#8220;attori comici&#8221;, idea che non<br />
interessa alcuno degli elettori di centrodestra, più propensi (il 3 per cento) a citare<br />
&#8220;conduttori televisivi&#8221;.</p>
<p align="left">
<p><em><br />
</em></p>
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