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	<title>Altura Labs &#187; behavioural targeting</title>
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		<title>Google Interest Based Advertising</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 15:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Schulz Seyring</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[behavioural targeting]]></category>
		<category><![CDATA[interest based advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[Altri network di pubblicità online offrono già da tempo una pubblicità online orientata all'utente; ora anche Google introduce una forma di "Behavioral Targeting": ieri con "Interest Based Advertising" è stata lanciata una versione beta per la rete dei contenuti di Google AdWords e YouTube che permette di selezionare annunci basati sugli (continua...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altri network di pubblicità online offrono già da tempo una pubblicità online orientata all&#8217;utente; ora anche Google introduce una forma di &#8220;Behavioral Targeting&#8221;: ieri con &#8220;<strong><a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/03/making-ads-more-interesting.htm">Interest Based Advertising</a></strong>&#8221; è stata lanciata una versione beta per la rete dei contenuti di Google AdWords e YouTube che permette di selezionare annunci basati sugli interessi degli utenti. Questo sistema sarà a disposizione di tutti gli advertiser di Google Adwords fino alla fine del  2009.</p>
<p>Con Interest Based Advertising sarà possibile ridurre le perdite dovute alla dispersione dei clic nella pubblicità tramite Google AdWords e migliorare il contatto con gli utenti ma, soprattutto, perfezionare il raggiungimento dei target.<br />
Interest Based Advertising di Google funziona secondo il modello del &#8220;Behavioral Targeting&#8221;: agli utenti, che hanno aperto una pagine web di un advertiser, verrà riproposto, in un momento successivo, un annuncio della stessa azienda nella rete di Google o su YouTube. Se, per esempio, un utente, in agosto, su una pagine web di abbigliamento motociclistico ha visitato la pagina dei giubbotti estivi, a dicembre il gestore della pagina web potrebbe indirizzare l&#8217;utente sulla pagina relativa ai saldi invernali.<br />
Google  mostrerà le pubblicità agli utenti in relazione ai loro interessi tematici. Chi su YouTube guarderà i video di automobili o visiterà le pagine web dedicate ai test automobilistici, verrà classificato dal sistema come amatore di auto e riceverà più pubblicità riferita al mercato automobilistico.<br />
Per cerca di andare incontro alle obiezioni proposte da coloro che si occupano della protezione dei dati Google ha messo a disposizione &#8220;<a href="http://www.google.com/ads/preferences">Ads Preferences Manager</a>&#8220;, qui gli utenti possono vedere le loro categorie di interesse, adeguarle o eliminarle. Possono anche decidere di rinunciare completamente agli annunci pubblicitari Interest Based di Google. Google è divenuto così membro attivo del <a href="http://www.networkadvertising.org/">Network Advertising Initiative</a>, un&#8217;associazione di network pubblicitari online, che permette agli utenti di non far parte del  &#8220;Targeted Advertising&#8221;.</p>
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		<title>Iab Forum 2007: parola chiave &#8220;versatilità&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 09:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[behavioural advertising]]></category>
		<category><![CDATA[behavioural targeting]]></category>
		<category><![CDATA[IAB]]></category>
		<category><![CDATA[iab2007]]></category>
		<category><![CDATA[iabforum]]></category>

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		<description><![CDATA[È la seconda volta che vado allo Iab, e per la seconda volta posso dire che mi ha sorpreso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È la seconda volta che vado allo <strong>Iab</strong>, e per la seconda volta posso dire che mi ha sorpreso: non è un evento come gli altri, non è la classica vetrina dove mostrare i propri prodotti e il proprio valore aggiunto rispetto ai concorrenti. La parola chiave dello IAB è confronto. Migliaia di persone riunite con la voglia di condividere le proprie idee e la propria passione per la pubblicità interattiva.</p>
<p>Se l&#8217;anno scorso la parola chiave era &#8220;<a href="http://www.alturawmc.it/blog/2006/11/09/iab-forum-2006-unlearn-your-past/">unlearn your past</a>&#8221; scordarsi del passato riadattando la pubblicità ai rapidi cambiamenti del settore, quest&#8217;anno è <strong>&#8220;versatilità&#8221;</strong>. Internet funziona perchè è versatile, si adatta a tutti i tipi di comunicazione e può integrare ogni tipo di comunicazione.</p>
<p>Prima dell&#8217;avvento di internet eravamo abituati a <strong>classificare</strong> ogni forma di comunicazione, ogni forma del sapere: dall&#8217;arte alla musica, dalla politica all&#8217;istruzione tutto aveva un proprio posto ed una propria categoria.  Internet invece abbatte queste categorie, perché può mettere tutto dentro di sé, senza la necessità di altri luoghi fisici. La conseguenza più importante di ciò è che, non avendo più limitazioni fisiche, siamo portati ad ampliare e a stravolgere il nostro modo di pensare e di concepire la realtà- Quello che conta con internet non è più quello che ci viene imposto dalle gerarchie ma quello che interessa davvero l&#8217;individuo e che riesce ad assumere un valore tale da influenzare e stravolgere le gerarchie stesse.</p>
<p>Secondo punto importante emerso ieri, più che una novità una conferma, Internet ha rubato anche il <strong>prime time</strong> alla Tv, con la grandissima differenza che il consumo di internet è attivo e non passivo come può essere quello della TV, con la conseguenza che finalmente le aziende stanno aprendo sempre più gli occhi (e il portafogli) e il futuro della pubblicità online è più che roseo.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>workshop</strong>, molto interessante quello sul <strong>display advertising</strong> da cui è emersa la tendenza ad una forma di pubblicità <strong>&#8220;comportamentale&#8221;</strong>, in grado cioè di capire le vere esigneze dell&#8217;utente ed offrirgli messaggi pubblicitari riguardo prodotti o servizi che davvero gli interessano.</p>
<p>Il <strong>Behavioural Targeting</strong> (intervento di Yahoo! Italia) permette di inviare agli utenti dei messaggi specifici nel momento in cui sono stati identificati come interessati a quella determinata categoria di prodotti e servizi. Il messaggio potrebbe inoltre circolare su pagine non direttamente correlate alla categoria merceologica del prodotto, seguendo l&#8217;utente durante la navigazione.</p>
<p>Una forma di pubblicità molto interessante, che potrebbe definitivamente superare il concetto di <em>invasività</em> che spesso ad essa viene associato.</p>
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