<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Altura Labs &#187; advertising</title>
	<atom:link href="http://www.alturalabs.com/blog/tag/advertising/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.alturalabs.com/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Jan 2012 11:37:26 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La pubblicità sul web è veramente intollerabile?</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/12/05/la-pubblicit-sul-web-veramente-intollerabile/</link>
		<comments>http://www.alturalabs.com/blog/2008/12/05/la-pubblicit-sul-web-veramente-intollerabile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 10:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Schulz Seyring</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità contestuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alturawmc.it/blog/2008/12/05/la-pubblicit-sul-web-veramente-intollerabile/</guid>
		<description><![CDATA[Leggendo qua e là sul web, mi capita sempre più spesso di notare dei commenti negativi riguardanti la pubblicità presente nei siti internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo qua e là sul web, mi capita sempre più spesso di notare dei commenti negativi riguardanti la <strong>pubblicità presente nei siti internet</strong>, sia che si tratti di banner che di testi pubblicitari. E&#8217; stato addirittura realizzato un programma che permette di nascondere i link sponsorizzati che compaiono nella pagina di ricerca di Google.</p>
<p>Dai vari articoli che ho letto, pare che finora solo il 5% degli utenti di Firefox lo stiano utilizzando, quindi l&#8217;uno per cento degli utenti totali, che preferiscono navigare su pagine ripulite dalla pubblicità. Al momento la cifra è di poco conto, ma non è detto che questi utenti non aumentino, come farebbe pensare il numero di volte che questo programma viene scaricato settimanalmente (<a href="https://addons.mozilla.org/de/statistics/addon/1865">281.000 volte circa a settimana</a>).</p>
<p>Il programma permette all&#8217;utente di indicare una lista di elementi noti che non vuole visualizzare durante la navigazione sul web. Chi ne fa uso, o vorrebbe farne uso, tende a paragonare la pubblicità presente sul web alla pubblicità che passa in televisione.</p>
<p>Ecco, a parere mio, il primo errore di valutazione, in quanto la pubblicità che passa in televisione è un elemento di disturbo vero e proprio, che diminuisce e quindi modifica la qualità del prodotto che stiamo guardando, in particolar modo nel caso della visione di un film o di un concerto o di un qualsiasi prodotto che sia stato creato per essere riprodotto <em>senza interruzioni</em>.</p>
<p>In internet è diverso, solitamente la pubblicità si trova in uno o più spazi dedicati della pagina e il resto della pagina è riservato al testo o al contenuto che stavamo cercando. Posso forse capire che possano essere considerati fastidiosi quei banner che si aprono ricoprendo l&#8217;intero schermo del PC e obbligando l&#8217;utente ad aspettare che si richiuda o a cercare il famoso &#8220;chiudi&#8221;, spesso posizionato in modo poco visibile, ma tutta quella pubblicità che non è di ostacolo al nostro fine (lettura del testo, ascolto della musica, ricerca di un prodotto..) non mi sembra poi così intollerabile.</p>
<p>Inoltre, la pubblicità che ritroviamo all&#8217;interno di un determinato sito o nella pagina di ricerca di Google, indifferentemente che si tratti di <strong>annunci di testo o di banner</strong>, è, il più delle volte, per non dire sempre, <strong>contestuale al contenuto della pagina</strong> e viene quindi a rappresentare un <strong>valore aggiunto per l&#8217;utente</strong>, in quanto gli propone altre fonti nelle quali approfondire l&#8217;argomento ricercato.</p>
<p>Qualcuno potrebbe obbiettare che è questione di punti di vista; certo, ma qui entra in gioco il fatto che a tutti piace leggersi gli articoli dei giornali pubblicati sul web, ascoltare la musica, guardare foto, conoscere persone nuove e quant&#8217;altro il web ci offre gratuitamente; ma siccome nessuno regala niente a nessun&#8217;altro (e perchè dovrebbe poi), in qualche modo quelle spese devono essere sostenute, e come, se non con la pubblicità?</p>
<p>Proprio a questo riguardo, il blogger <strong>Jack lewis</strong>, come descrive nel suo sito <a href="http://jacklewis.net/weblog/archives/2007/07/thieves_liars_a.php">jacklewis.net</a>, ha creato un altro programma che permette di riconoscere gli utenti che hanno bloccato la visualizzazione della pubblicità. Tale programma invia gli utenti, che cercano di accedere al suo sito, ad un&#8217;altra pagina in cui spiega perché non fa accedere a quella pagina coloro che che bloccano la pubblicità ma che desiderano comunque usufruire dei servizi offerti dal web gratuitamente.</p>
<p>Ritengo che abbia escogitato un ottimo metodo, d&#8217;altronde avere un banner sul lato di una pagina, un listing sull&#8217;altro e poter leggere tranquillamente il contenuto dei molti quotidiani gratuiti online, che in edicola costano ca.1,00 euro, solo per fare un esempio, mi sembra decisamente un sacrificio sostenibile&#8230; sono altre le cose che non dovrebbero girare sul web&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alturalabs.com/blog/2008/12/05/la-pubblicit-sul-web-veramente-intollerabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iab Forum Roma: grande assente il search marketing&#8230;</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/05/08/iab-forum-roma-grande-assente-il-search-marketing/</link>
		<comments>http://www.alturalabs.com/blog/2008/05/08/iab-forum-roma-grande-assente-il-search-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 14:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Iab2008]]></category>
		<category><![CDATA[iabforum]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alturawmc.it/blog/2008/05/08/iab-forum-roma-grande-assente-il-search-marketing/</guid>
		<description><![CDATA[Pensieri ed impressioni sullo IAB Forum 2008 a Roma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">La prima edizione dello IAB a Roma è stata un successo a giudicare dalle presenze. C&#8217;eravamo anche noi di Altura Labs, orgogliosi di vedere finalmente anche nella nostra città un evento tanto importante.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Di nuovo però me ne sono tornato a casa con un pizzico di delusione, dovuta al fatto che, per l&#8217;ennesima volta, in un convegno sulla pubblicità interattiva non si è parlato di quello che mi riguarda più da vicino e che mi vede impegnato ogni giorno con passione e dedizione.</p>
<h2 style="margin-bottom: 0cm">Di nuovo allo IAB non si è parlato di Search</h2>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si è parlato di aumento degli investimenti online, dimenticando di ricordare, o volutamente omettendo, che questo aumento riguarda soprattutto questo canale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si è parlato di ROI (mai acronimo fu più abusato) senza ricordare che spesso e volentieri la mappa per raggiungerlo (online) è del tipo keyword-landing-deeplink-conversione-ROI.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non si è detto dunque che l&#8217;utente tipo, oltre a partecipare alla creazione e a garantire la sopravvivenza del web 2.0, quando deve effettuare un acquisto usa internet nel modo più tradizionale possibile e cioè cerca, si informa e poi acquista.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non si è detto che il web non è fatto solo di grandi marchi e che ci sono imprenditori che hanno attività completamente web-based e che sopravvivono grazie al supporto di agenzie SEM,  mentre si sono invitate solo aziende tradizionali a raccontare le loro case histories, aziende che (a detta di alcune)  non considerano internet come il mezzo principale per raggiungere il loro target (!?) o che considerano internet come un mezzo adatto soprattutto a rinforzare la brand awareness, o che usano internet per creare communities che lasciano morire dopo il lancio di nuovi prodotti&#8230; (sarebbe bello se alla prossima edizione accanto a queste aziende sedessero anche rappresentanti di aziende meno tradizionali che hanno un business che gravita attorno ad internet e che senza internet non potrebbero sopravivvere).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ecco allora i soliti speaker che gasano la platea con cifre e previsioni più che ottimistiche, ecco il tormentone web 2.0 con il solito monito alle agenzie tradizionali: “svegliatevi se non volete scomparire!” e quindi il solito excursus sulla necessità dell&#8217;offline di avvicinarsi all&#8217;online e cambiare strategia &#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Al di là dell&#8217;aria di festa dovuta alla nuova location quindi, la sostanza non mi è sembrata cambiata di molto rispetto alle precedenti edizioni milanesi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alturalabs.com/blog/2008/05/08/iab-forum-roma-grande-assente-il-search-marketing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google TV Ads</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/05/05/google-video-ads/</link>
		<comments>http://www.alturalabs.com/blog/2008/05/05/google-video-ads/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 May 2008 15:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alturawmc.it/blog/2008/05/05/google-video-ads/</guid>
		<description><![CDATA[Disponibile, dopo un anno di prova, Google TV Ads, un sistema che consente di contrattare spazi pubblicitari in programmi televisivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione degli strumenti di cui una <strong>Web Agency</strong> si serve per fare pubblicità procede a ritmo più che spedito e se 2 anni fa, quando muovevo i primi passi in questo mondo, il search la faceva da padrone, oggi non si fa in tempo ad imparare ad utilizzare uno strumento che subito ce ne viene offerto un altro con enormi possibilità di applicazione.</p>
<p>Ovviamente, tutto passa prima per la &#8220;dogana USA&#8221; e quindi molte cose le possiamo solo osservare a distanza a meno che non si operi direttamente anche sul mercato statunitense.</p>
<p>E così, se qualche tempo fa la novità era AdWords per i cellulari, ecco che adesso già è disponibile, dopo un anno di prova, <a title="Google TV Ads" href="http://adwords.blogspot.com/2008/04/place-ads-on-television-with-google-tv.html">Google TV Ads</a>, un sistema che consente di contrattare spazi pubblicitari in programmi televisivi (in Usa, come detto prima).</p>
<p>Dando un&#8217;occhiata alla piattaforma, creare una campagna per la Tv sembra essere un gioco da ragazzi:</p>
<p>Si seleziona il <strong>network</strong> su cui far comparire lo spot e i giorni della settimana in cui si vole mandare in onda.</p>
<p><a href="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/guide-selectnetworks.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-680" title="guide-selectnetworks" src="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/guide-selectnetworks-400x250.gif" alt="guide-selectnetworks" width="400" height="250" /></a></p>
<p>Si seleziona il <strong>target</strong>.</p>
<p><a href="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/target.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-681" title="target" src="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/target-400x159.gif" alt="target" width="400" height="159" /></a></p>
<p>Come per <strong>Adsense</strong> si possono poi <strong>bloccare</strong> i programmi durante i quali non si vuole andare in onda o <strong>scegliere</strong> i programmi che si ritengono più in target (come per le campagne con <strong>targeting per posizionamento</strong> di AdWords).</p>
<p><a href="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/guide-blocking.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-682" title="guide-blocking" src="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2008/05/guide-blocking-400x252.gif" alt="guide-blocking" width="400" height="252" /></a></p>
<p>Si sceglie poi il <strong>CPM</strong> che si è disposti a pagare.</p>
<p>Per vedere come funziona è disponibile anche <a href="http://services.google.com/tvads/demos/productdemo/index.html">questa demo</a>.</p>
<p>Rispetto ad AdWords ed alla sua grande <strong>accessibilità</strong>, una <strong>barriera all&#8217;entrata</strong> c&#8217;è: non tutti sono in grado di creare <strong>spot televisivi</strong> della durata di 15-60 secondi&#8230; Per risolvere questo problema Google mette a disposizione uno spazio, un <a href="https://adwords.google.com/support/bin/answer.py?answer=60385&amp;topic=10646">Marketplace</a> di professionisti per la realizzazione degli spot e sovvenziona il costo di creazione con un bonus di <strong>2000 $</strong>.</p>
<p>In quanto alle <strong>statistiche</strong>&#8230;beh, è qui che il discorso si complica. Google annuncia che il comportamento degli utenti sarà costantemente monitorato grazie ai <strong>decoder digitali</strong> <cite>Understand tuning behavior during your ad via second-by-second data from millions of set-top-boxes</cite>&#8230;</p>
<p>Insomma non molte differenze con gli strumenti di analisi della pubblicità tradizionale e le statistiche non saranno mai precise come quelle della pubblicità sul web. Non si potrà mai sapere cioè se lo spot sarà recepito attivamente o passivamente dagli utenti.</p>
<p>E allora qui mi viene un dubbio: non è che Google con questa mossa si allea col nemico semplicemente per dimostrare che è lui il più forte e per far capire che il re indiscusso della pubblicità è il web ed è ora di incoronarlo ufficialmente?&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alturalabs.com/blog/2008/05/05/google-video-ads/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Annunci Adsense con le Frecce</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2007/12/20/annunci-adsense-con-le-frecce/</link>
		<comments>http://www.alturalabs.com/blog/2007/12/20/annunci-adsense-con-le-frecce/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 12:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alturawmc.it/blog/2007/12/20/annunci-adsense-con-le-frecce/</guid>
		<description><![CDATA[Da circa una settimana si possono vedere in alcuni siti degli annunci Adsense che contengono delle piccole frecce.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa una settimana, se si è fortunati, si possono vedere in alcuni siti degli annunci <strong>Adsense</strong> che contengono delle piccole <strong>frecce</strong>, come si può vedere nello screenshot qui sotto (cliccateci sopra per vedere), che consentono di far <strong>scorrere</strong> gli annunci e quindi di cliccare su quello più interessante. Questa funzionalità si va ad associare al <a href="http://it-adsense.blogspot.com/2007/11/meno-clic-accidentali-con-i-nuovi.html">nuovo formato</a> di Adsense che consente di cliccare solo sul titolo o sulla Url dell&#8217;annuncio e non sullo sfondo, come accadeva prima, al fine di evitare click accidentali e migliorare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente.</p>
<p><a href="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/adsense-frecce.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-593" title="adsense-frecce" src="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/adsense-frecce-400x335.png" alt="adsense-frecce" width="400" height="335" /></a><br />
Non possiamo dire se il test darà risultati positivi e se le &#8220;freccette&#8221; verranno promosse.</p>
<p>In rete non se ne parla ancora tanto, né esistono dati sull&#8217;usabilità del servizio che comunque a me sembra abbastanza interessante in quanto offre <strong>maggiore visibilità</strong> (lato inserzionista) e <strong>maggiore scelta</strong> (lato utente).</p>
<p>Solo un dubbio. Se un utente fa scorrere gli annunci e clicca sul decimo, il costo per l&#8217;inserzionista equivale a quello della decima posizione o paga come se si trovasse in prima?..</p>
<p>P.S. Ho aggiunto un video che sono riuscito a trovare su YouTube che mostra chiaramente il funzionamento di questo nuovo sevizio.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=epde6FiX_oI">New Google Show More Ads</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alturalabs.com/blog/2007/12/20/annunci-adsense-con-le-frecce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Product Placement arriva su Youtube</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2007/10/04/il-product-placement-arriva-su-youtube/</link>
		<comments>http://www.alturalabs.com/blog/2007/10/04/il-product-placement-arriva-su-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 15:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Product Placement]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alturawmc.it/blog/2007/10/04/il-product-placement-arriva-su-youtube/</guid>
		<description><![CDATA[Il Product Placement, che consiste nel mostrare o nominare la marca di un prodotto nelle varie scene, adesso è arrivato anche su Youtube.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Product Placement</strong>, fenomeno pubblicitario oggi sempre più diffuso, tanto in televisione quanto al cinema, e che consiste nel mostrare o nominare  la marca di un prodotto nelle varie scene, adesso è arrivato anche su <a href="http://www.youtube.com/">Youtube</a>.</p>
<p><a href="http://www.brandfame.com/">BrandFame</a>, una società di Montreal, si presenta come la prima agenzia di Product Placement di YouTube, mettendo in contatto le aziende che vogliano pubblicizzare le loro marche e gli utenti disposti ad ospitarle nei propri video.</p>
<p>Gli inserzionisti possono elencare i prodotti che vorrebbero inserire nei video ed essere contattati direttamente dagli utenti o, viceversa, possono contattare gli utenti e fare un&#8217;offerta per &#8220;piazzare&#8221; la loro marca o prodotto nei loro video.</p>
<p><a href="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2007/10/brandframe.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-712" title="brandframe" src="http://www.alturalabs.com/blog/wp-content/uploads/2007/10/brandframe-399x83.jpg" alt="brandframe" width="399" height="83" /></a></p>
<p>I video possono essere poi pubblicati in ogni altra piattaforma (Youtube, Metacafe, Dailymotion, ecc) e gli inserzionisti possono quindi effettuare una sorta di tracciamento in base alle volte che il video è stato visto e alla popolarità del video stesso.</p>
<p>È presto per dire quanto questo sistema sia efficace e quanto potrà funzionare in futuro, anche se il product placement nei video di YouTube potrebbe rivelarsi molto efficace grazie all&#8217;effetto virale che gli questi video sono in grado di generare. Senza dubbio però si può dire che quella di BrandFrame è una bella idea, che è riuscita a trovare un modo per far fruttare un canale, quello dei contenuti video &#8220;user generated&#8221;, che sta prendendo sempre più piede, sostituendosi ad altre forme di comunicazione, tradizionali e non.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alturalabs.com/blog/2007/10/04/il-product-placement-arriva-su-youtube/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

