Il “Sesto Potere”: Google
May 14th, 2009 in Web MarketingHo trovato un articolo molto interessante, pubblicato su “Die Zeit” del 31 marzo 2009, di Kurt Sagatz e Corinna Visser, “Die Macht von Google”, che illustra in maniera molto chiara il potere che Google ha raggiunto grazie a tutti i servizi che offre. Cercherò di riportare più o meno quanto scritto nell’articolo.
Google è ormai presente in tutte le situazioni, indifferentemente che si tratti di cartomanzia, gestione degli appuntamenti, acquisti o prenotazione di biglietti aerei e, per Marissa Mayer, Vicepresidente di Google, è semplice spiegare perché il motore di ricerca su internet abbia un’influenza così grande: “Gli utenti cercano volontariamente su Google. Sono liberi di utilizzare in ogni momento un altro motore di ricerca”.
Quando Google a marzo ha avuto dei problemi che hanno paralizzato per qualche tempo l’intero mondo di internet, è risultata evidente l’entità della dipendenza dal motore di ricerca, enormemente cresciuta dalla sua fondazione nel 1998. In un caso l’errore era stato causato da un collaboratore di Google, che aveva inserito uno Slash in un punto sbagliato della lista di avviso per i siti web pericolosi. Ciò è stato più che sufficiente a creare un disservizio, infatti, per ogni ricerca effettuata appariva l’avviso: “Questa pagina web può danneggiare il vostro computer”. Le informazioni sulla pagine web pericolose Google le ottiene anche dall’organizzazione internet non-profit Stopbadware.org . Il portavoce di quest’azienda, Stefan Keuchel, ha però riferito al Tagesspiegel: “La nostra lista viene aggiornata secondo un processo permanente. Per dirlo in modo chiaro: la colpa dell’inserimento errato è dipesa da Google”.
Ora Google vorrebbe evitare un ripetersi dell’incidente, utilizzando una procedura migliore per controllare la lista.
Secondo quanto rilevato finora, l’errore aveva colpito principalmente la ricerca di Google. Altri settori quali la pubblicità con AdWords o la ricerca di prodotti di Google funzionavano normalmente. La dimensione di quanto potrebbe succedere risulta comunque chiara quando si considerano tutti i servizi offerti da Google. In questo caso un’interruzione del Data Centers di Atlanta paralizzerebbe una buona parte di Internet. Se da un minuto all’altro gli utenti di internet si trovassero a doversela cavare senza la ricerca di Google, le news, i blog, i libri, i prodotti, senza Google Mail, Google Calendar, Google Earth o Google Maps e senza iGoogle, Youtube, Blogger.com ed il servizio immagini Picasa, questi dovrebbero cambiare immediatamente le loro abitudini.
Ed ora passo al punto che mi interessa di più: essendo Google una delle fonti principali del traffico trasmesso in internet, una prolungata interruzione del servizio influenzerebbe sicuramente molti affari.
Sempre più persone fanno i loro acquisiti su internet. Molti utenti di internet utilizzano la pagina di ricerca di Google come sistema di navigazione, anche quando cercano una pagina ben precisa, magari non salvata nei preferiti. Gli utenti vanno comunque su Google e se la pagina di ricerca non dovesse funzionare è possibile che rinuncino direttamente alla ricerca.
Secondo Google, i vantaggi che offre agli utenti sono comunque numerosi, come la visualizzazione della sola pubblicità ritenuta utile (l’utilità o meno di un annuncio pubblicitario è comunque decisa da Google). La ricerca di una pubblicità “utile” nasconde un altro pericolo: Google intraprende veramente qualsiasi attività ritenga necessaria per conoscere al meglio il comportamento degli utenti. Così le ricerche restano memorizzate per nove mesi, insieme all’indirizzo IP e al tipo di browser dell’utente. Non finisce qui, anche le mail e i documenti nei servizi Google sono analizzati in base a termini rilevanti, in modo da gestire una pubblicità personalizzata. Un’altra fonte di critiche è il servizio Google-Street-View con le sue riprese di edifici e delle macchine davanti ad essi parcheggiate.
Purtroppo o per fortuna, secondo i punti di vista e del reale utilizzo dei dati, la raccolta di questi non riguarda solo la pubblicità personalizzata. Grazie alle leggi antiterrorismo – tra cui anche il Patriot Act negli USA –alcuni enti statali possono avere accesso ai dati degli utenti (e qui si potrebbe discutere a lungo sulla legittimità o meno di questa possibilità).
E’ chiaro che Google si muove entro i limiti prescritti dalla legge nei rispettivi Stati e cerca di limitare al minimo la concessione dei dati ad altri.
Nel 2008 il fatturato di Google ha registrato un incremento del 31,3 % su 21,79 miliardi di dollari (ca.17 miliardi di Euro). La rilevanza di Google nel mondo economico dipende anche dalla gestione, o in altri termini, del “monopolio spontaneo” (nessuna azienda cerca di fargli concorrenza) che ha del mercato della pubblicità online. Da una parte le aziende investono una quota sempre maggiore del budget destinato alla pubblicità nell’online advertising, dall’altra parte gli annunci pubblicitari di Google, pubblicati sulle pagine web delle aziende, sono per esse una fonte di guadagno. Risulta evidente quanto grande sia il potere di Google soprattutto nei confronti di quelle aziende che fanno del mercato pubblicitario su internet il centro della loro attività e quindi del loro guadagno.
Eliminare questa dipendenza a miei occhi sembra oggi impossibile, anche se Christian Hallerberg, dell’associazione Hightech Bitkom, non vede una dipendenza e ritiene che le alternative sarebbero distanti solo di un click, afferma infatti che: “Quando gli utenti non sono più soddisfatti, la migrazione in internet avviene molto velocemente”; mentre Burmaster, della Nielsen online, è più scettico e ritiene che Google domini la ricerca su internet in maniera così forte, che un altro concorrente non solo dovrebbe notevolmente migliore di Google, ma dovrebbe anche investire ingenti somme per convincere le persone alla “migrazione”.
Personalmente ritengo che sarebbe molto “sano” per il mercato online se un’azienda avesse il coraggio e i fondi per tentare questa scalata..
09:58
Nel primo periodo c’è una svista (evidenziata in maiuscolo qui sotto):
“…ha raggiunto grazie HA tutti i servizi che offre. Cercherò di riportare più o meno quanto scritto nell’articolo. ”
Complimenti per il bel post.
Saluti
10:05
Grazie, sia per la correzione che per i complimenti.