Green It e Green marketing
March 2nd, 2009 in Advertising, Web MarketingNell’ambito del marketing “verde”, relativo a prodotti con minore impatto sull’ambiente e al miglioramento dell’immagine di una determinata marca tra i consumatori, emergono problematiche legate alla sfiducia del cliente verso articoli di cui non è chiara l’ispirazione ecologica, che risultano spesso più costosi e che non danno la percezione diretta del vantaggio della propria scelta per l’ambiente.
Greenpeace, per rendere più limpide le politiche delle multinazionali in questa direzione, stila annualmente una classifica delle aziende che si sono impegnate a rendere i propri prodotti Hi-tech aderenti alle principali norme “ecologiche”: assenza di composti tossici, gestione dell’intero ciclo di vita di un bene di consumo, efficienza energetica, riduzione delle emissioni di gas serra. Un intero sito http://www.elettronicaverde.it/ è stato dedicato da Greenpeace al settore hi-tech per diffondere i risultati di questa ed altre indagini e raccogliere testimonianze dei cittadini. Rispetto alla prima edizione del 2006 l’eco-guida di Greenpeace ha registrato quest’anno un aumento dei prodotti “verdi” sul mercato. L’indagine e la campagna anti-inquinamento messa in rete, insieme ad altre simili iniziative d’informazione, come le denunce relative all’esportazione illegale di rifiuti tecnologici, sembrano aver prodotto risultati concreti, portando alla luce aspetti meno noti dei principali marchi e direzionando le azioni delle nuove tecnologie verso soluzioni sempre più eco-compatibili.
Perché si parla di Green Information Technology? Perché la tecnologia può essere anche “verde”, rivolta a minimizzare l’impatto delle attività quotidiane sul nostro pianeta e a risparmiare energia e materie prime. Oltre alle attività di partecipazione, divulgazione e informazione veicolate attraverso Internet (il caso di Greenpeace ne è un esempio) è noto che un corretto utilizzo della Rete possa permettere un grande risparmio in termini di carta e di carburante per gli spostamenti (telelavoro, teleconferenze, lezioni online). Un’iniziativa interessante, che nasce per sottolineare le potenzialità del legame tra tecnologie e ambiente per il benessere futuro del nostro pianeta, emerge da un’alleanza tra l’affascinante mondo radiofonico, nel caso specifico di Lifegate Radio, e Internet. Oltre al proprio portale, la radio promuove oggi una piattaforma di sharing, YouImpact, in cui ogni “post” inserito, sia esso un articolo, un video o una semplice foto, sempre inerente a tematiche ambientali, produce la ri-forestazione/tutela di 1 mq di territorio. L’iniziativa si avvale di alcuni “main sponsor” che si alterneranno periodicamente; il primo in ordine di tempo è Cisco: in questo modo le azioni di marketing rivolte a consolidare il brand investono anche il consumatore “etico”.
Attraverso il suo ruolo di sponsor per YouImpact, Cisco veicola informazioni sulla propria missione e identità aziendale, come ad esempio l’impegno di voler ridurre le emissioni di CO2 entro il 2012 per rispettare le linee dettate dal protocollo di Kyoto. Da notare che questa campagna si fa strada all’interno di un pubblico già segmentato, trattandosi di utenti del sito YouImpact o di Lifegate Radio, quindi già recettivi ad argomenti concernenti un uso sostenibile delle nuove tecnologie.
La strategia “verde” di marketing nel caso di Cisco e dei futuri main sponsor su YouImpact sembra essere efficace perché mirata ad un’azione concreta che incrocia community, coscienza ambientale, e creatività: una pubblicità via web positiva sul piano del mutuo vantaggio utente – brand e della non invasività.
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