Terzo Summit Italiano su Architettura dell’Informazione
February 25th, 2009 in Web DesignIl 20 e il 21 febbraio 2009 si è svolto a Forlì presso l’Auditorium Cariromagna il terzo Summit Italiano sull’Architettura dell’Informazione.
Il tema della due giorni è stato Pervasive IA, un’architettura dell’informazione globale che si estende ben oltre il web ma arriva a coinvolgere un’intera varietà di spazi informativi condivisi: spazi digitali (ad es. software, siti web), fisici (ad es. musei, biblioteche, ospedali), procedurali (ad es. flussi di informazione nei processi lavorativi).
Sono stati due giorni davvero intensi, il programma era ricco di interventi di assoluto spessore e cercherò di fare una panoramica su quelli più interessanti.
La prima giornata si è aperta con l’analisi fatta da Reinoud Bosman di una comunità online di videogiocatori, presa come esempio per descrivere gli aspetti di progettazione di un sito di interazione sociale.
Originale e curioso lo studio effettuato da Renata Durighello, insegnante di scuola primaria, che ha illustrato la sua esperienza di tagging collaborativo coi bambini: l’esperimento prevedeva due fasi, la prima caratterizzata dall’attività di tagging svolta dai bambini su carta e la successiva su piattaforma WordPress. La finalità era fornire ai bambini un percorso di riflessione sulle modalità della nostra mente di classificare e categorizzare le informazioni, in questo caso immagini. Molto simpatica l’analisi conclusiva dell’intervento che dimostrava come bambini e adulti durante il tagging commettono gli stessi errori: problemi di ortografia, uso indistinto delle forme singolari e plurali, associazioni non appropriate, prevalenza di termini non descrittivi (foto, immagine…).
Stefano Bussolon e Davide Potente hanno invece introdotto e approfondito i concetti di design partecipativo e architettura pervasiva, mostrando il caso di un aereoporto progettato dai passeggeri. Il loro studio è partito dall’uso di tecniche quali Card sorting e Free listing, necessarie per definire la struttura e la classificazione dell’informazione, nel campo dell’architettura urbanistica. Lo spazio fisico viene ripensato e progettato a partire dall’utente finale (il passeggero), andando incontro alle esigenze espresse da questi ultimi durante l’analisi dei modelli mentali umani di classificazione e categorizzazione di spazi cognitivamente simili. Un ottimo esempio di user centered design in campo reale. In fondo, non dovremmo progettare siti internet a partire dall’analisi del pubblico a cui ci vogliamo rivolgere?
Molti interventi hanno però catalizzato l’attenzione su un unico concetto: Ecosistema.
Ecosistema inteso come un ambiente caratterizzato da periferiche multiformi tramite le quali un utente usufruisce di un un servizio. Un ambiente nuovo, ricco di potenzialità, caratterizzato da una evoluzione veloce e continua, e che ci pone quindi problemi quali usabilità, efficienza e soddisfazione.
Proprio su questo tema è stato in un certo senso illuminante l’intervento di Gianlunca Brugnoli sull’esperienza utente nei sistemi di interazione, che evidenzia l’indifferenza degli utenti rispetto ai supporti. Il media utilizzato da una persona per vivere un’esperienza, come l’ascolto di un brano musicale, perde completamente valore a scapito dell’utilizzo e del contesto nel quale esso avviene. I canali, i contesti e le situazioni delle interazioni si sono moltiplicati. Da qui l’esigenza di creare un unico flusso di conversazione con l’utente, “one conversation” come definisce Brugnoli nel corso del suo intervento. Attraverso l’analisi dei cosidetti “touchpoints”, punti di contatto dell’utente con i media(punti dell’ esperienza), è possibile creare e simulare scenari sulla base dei quali costruire il nostro sistema d’interazione.
Leonora Giovanazzi, information architect di Sketchin, affronta anche lei il tema di ecosistema nel web, intendendo quest’ultimo non solo come insieme di supporti di interazione ma anche e sopratutto come insieme delle piattaforme software su cui questi si basano. La progettazione basata sull’utente assume un ruolo sempre più centrale, dal momento che è fondamentale veicolare la stesse user experience attraverso piattaforme diverse su media diversi.
Molto interessante poi la presentazione di progetti “case studies” reali quali:
- Architettura informativa e usabilità nella riscrittura di un manuale d’uso: il caso dell’Impresa in un giorno, Stefano Dominici e Andrea Fiacchi, UserTest/Lab.
- Progetto Sito Web Consiglio regionale dell’Umbria, Andrea Giottoli Consiglio regionale dell’Umbria
- Valceno.org, network per la condivisione di informazioni ambientali, Letizia Bollini Università di Milano Bicocca.
L’intevento di Luca Mascaro su “Strutture ed Interfacce Adattive” ha invece aperto un piccolo dibattito post-presentazione sul tema delle euristiche. Un’interfaccia adattiva (adaptive UI) è infatti un’interfaccia che si adatta autonomamente alle condizioni d’uso e che mette a disposizione dell’utente l’informazione utile in base al suo livello di capacità. Ma è sopratutto un’interfaccia propositiva che deforma e non elimina l’informazione di rumore per allegerire il carico cognitivo umano, naturalmente portato a farne risparmio attraverso la generazione di euristiche. Sono proprio queste euristiche quindi che l’interfaccia deve favorire per raggiungere il suo obiettivo. Un sistema adattabile permette la contestualizzazione (orienta l’interfaccia verso il contesto d’uso) e la personalizzazione (orienta l’interfaccia verso le caratteristiche dell’utente).
Gli interventi di chiusura delle due giornate sono stati tenuti da Søren Muus e Jim Kalbach che hanno parlato rispettivamente di EuroIA Network Initiative, costruire un network europeo dell’architettura dell’informazione, e Commercial Etnography, un approccio etnografico alla ricerca e allo studio sugli utenti e sui loro comportamenti.
Personalmente è stata un’esperienza umana e professionale di assoluto livello. Aspettiamo la prossima edizione con la speranza che questi eventi contribuiscano ad aumentare in Italia l’attenzione sulle tematiche di architettura dell’informazione e user centered design.
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