Il Web Marketing nel mondo delle Reti Sociali Digitali
January 29th, 2009 in Social Networks, Web MarketingE’ ben noto a tutti ormai che social-network come Facebook hanno sviluppato, e continuano a farlo, nuove strategie di web marketing che entrano esattamente all’interno delle relazioni sociali stabilite e rafforzate dalle stesse reti. Come afferma uno studio della società Zed Digital, il successo della pubblicità in tali contesti è dato dalla fiducia che gli utenti dimostrano per il passaparola, l’inglese “word of mouth”.
Le nuove forme pubblicitarie in questo modo riescono a non sembrare tali e risultano assolutamente non invasive. L’individuo, a cui è destinata l’offerta, diventa cliente e al tempo stesso mezzo di trasmissione di un messaggio. La pietra miliare di queste strategie è un profilo di utenti che vengono definiti “evangelisti”: persone cioè che godono di una grande influenza nel proprio entourage digitale favorendo la diffusione e la crescita di campagne digitali fortemente segmentate.
Molte marche hanno già sfruttato questa tendenza, soprattutto quelle dirette ad un pubblico giovanile (tra i 15 e i 35 anni) come marche di bibite, di abbigliamento sportivo, di cellulari e di altri prodotti elettronici. Lo stesso per quel che riguarda il mondo degli eventi, i locali e la politica. Secondo uno studio della società Absolit Consulting (http://www.marketalia.com), basato sul parere di 480 specialisti del settore, tra le linee di tendenza dominanti del web marketing per il 2009, continueranno ad affermarsi i social network, lasciando invece molto indietro i blog. Se infatti nel 2007 quasi il 60% delle aziende puntava ad inserirsi nei blog-dibattiti per rafforzare la propria identità, nel 2008 questa percentuale è diminuita, assestandosi sul 48%.
Le strategie di Web marketing tramite social network sono diverse, dalla creazione di un proprio profilo in rete o di un’applicazione, fino al lancio di un’indagine di mercato tramite piccoli questionari. Il resto sta all’ingegno e alla fantasia dei professionisti del settore. Un esempio interessante è stato l’azione di promozione Visa. Questa consisteva nel lancio di un’applicazione su Facebook che prevedeva un bonus di 100 dollari, spendibile in advertising, per i primi 20.000 clienti, professionisti e imprese, che l’avessero installata. Un’azione mirata e generatrice di un valore oggettivo.
Un altro argomento importante per il futuro è rappresentato dalla vasta mole di dati sensibili che sono in grado di raccogliere le Reti Sociali Digitali. Si tratta non solo di un insieme di risultati di classifiche, votazioni, e preferenze che gli internauti esprimono deliberatamente, ma anche di tutti quei profili creati dagli stessi utenti, per usi divulgativi o meno, che hanno sollevato e continuano a farlo, tante perplessità riguardo alla delicata tematica della privacy. Ogni iscritto pubblica infatti spontaneamente i propri gusti, preferenze, paure e speranze, entrando in relazione con altre persone, che si configurano come informazioni ulteriori riguardo la propria personalità.
L’ideale dei fautori di una pubblicità iper segmentata, è quello di poter inviare messaggi diversi e rilevanti per ogni persona in base agli elementi caratterizzanti ciascun profilo. Nella realtà la segmentazione avviene su gruppi vasti di persone, e per ora non prevede una simile distinzione. Sembra essersi innescato comunque un mercato dei dati digitali tra le piattaforme web e alcuni centri di studi statistici.
Daniele Frongia riporta la notizia per cui Facebook, tra le piattaforme che immagazzinano il maggior numero di dati, si porrebbe l’obiettivo futuro di “mappare le relazioni tra individui mediante un’avanzata ricerca sociale, al fine di creare un grafo delle relazioni umane”. Nello stesso tempo riporta il parere dei centri di statistica tradizionali (Istat, Eurostat, OCSE) che affermano di non aver per ora adottato criteri e tecniche di reperimento idonee alla tipologia di dati proveniente dal mondo delle Reti Sociali Digitali.
Vedremo dunque quale direzione prenderanno i social network durante questo 2009, e come le relazioni sociali digitali influenzeranno le attività di web marketing e d’indagine statistica.
08:06
Leggo forse un po’ in ritardo questo post, ma quasi quasi è meglio così.
Infatti dalla fine del 2008 sto verificando personalmente cosa implichi in termini di Web Marketing la presenza su comunità quali Facebook (ma anche altre) e devo dire che in alcuni contesti le opportunità sono notevoli.
Non parlo solo di opportunità commerciali, ovviamente, anzi, v’è molto di più.
Ad esempio, sto cercando e contattando su Facebook gli iscritti alle nostre newsletter, incrementando moltissimo l’interazione. Persone che mi danno volentieri un feedback, che ci consente di acquisire una conoscenza enorme relativamente al lavoro che facciamo (principalmente nell’enogastronomia, abbiamo una scuola di cucina, ma anche nel Web Marketing).
Credo che la cosa nella seconda parte dell’anno si svilupperà ancora di più.