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Il futuro del Mobile Advertising

January 22nd, 2009 in Advertising

Secondo un articolo pubblicato sul sito della Capgemini Consulting, la pubblicità su dispositivi finali, quali i cellulari, offre all’industria pubblicitaria un canale efficiente per raggiungere il proprio gruppo di destinazione. In base ad analisi fatte, risulta che la pubblicità che compare sul display del cellulare viene cliccata molto più spesso, per trovare ulteriori informazioni sul prodotto ricercato o sul servizio offerto, rispetto alla tradizionale pubblicità, pubblicata su internet.

Nel mobile Advertising il CTR (Click-Through-Rate) raggiunge mediamente il 3,6 % rispetto allo 0,26 % del computer di casa. L’esperto di telecomunicazioni della Capgemini Consulting, Tom Lurtz, commenta così i risultati dell’analisi di mercato: “Diversamente da quanto accade nella televisione, nella radio e sulla stampa, il mobile advertising raggiunge il destinatario in un nuovo contesto situazionale e può essere sviluppato su misura per l’utente. Se applicato in maniera corretta, grazie all’interattività, può raggiungere un’elevata rilevanza e credibilità. Gli investimenti pubblicitari possono così essere impiegati in maniera ancora più efficiente, cosa senz’altro vista positivamente dagli investitori, in un periodo in cui i budget sono ridotti.”

Nella ricerca della creazione del valore aggiunto del mobile advertising, i gestori di telefonie mobili sono attualmente molto ben posizionati. Negli anni scorsi hanno movimentato elevati investimenti nella costruzione dei loro portali mobili e, non per ultimo, nella creazione di uno stretto rapporto con il cliente. I gestori di telefonie mobili possono gestire le campagne pubblicitarie in modo mirato, basandosi su criteri quali la demografia, il luogo ed il tipo di dispositivo mobile. In questo, i gestori cooperano già con gli Ad Server per il posizionamento della pubblicità, nonché con aziende internet per lo sviluppo di alcune applicazioni, che vanno dalle funzioni di ricerca fino alle tracce musicali di noti interpreti. Secondo Lurtz “la sfida per le aziende di telecomunicazione sarà il Mobile Internet al di fuori dei portali mobili dei gestori di rete.  Google & Co. non permetteranno ai gestori di rete di conquistare così facilmente questo nuovo terreno di sviluppo”.

Nonostante siano già state fatte, con grande successo,  campagne pubblicitarie in diversi Paesi, il mercato del mobile advertising è ancora agli inizi. La sua partecipazione alle spese pubblicitarie mondiali è ancora decisamente inferiore all’1%. Inoltre, non si è ancora affermato un modello gestionale unitario e ciò implica, in modo particolare per i gestori di telefonie mobili, per le aziende di internet e per i produttori dei dispositivi finali, un notevole potenziale di crescita.

Secondo l’analisi della Capgemini Consulting, nel Mobile Advertising la concorrenza  crescerà in maniera esponenziale. Il Mobile Internet, non legato ai portali, guadagnerà notevolmente di significato e con esso anche le aziende internet quali Google e Yahoo. Sempre secondo Tom Lurtz: “per i concorrenti, la moneta vincente sarà ottenere la credibilità e la fiducia del consumatore. Solo chi riuscirà ad conseguire tali requisiti, sarà considerato buon partner nell’industria pubblicitaria.”

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