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La pubblicità sul web è veramente intollerabile?

December 5th, 2008 in Advertising, Web Marketing

Leggendo qua e là sul web, mi capita sempre più spesso di notare dei commenti negativi riguardanti la pubblicità presente nei siti internet, sia che si tratti di banner che di testi pubblicitari. E’ stato addirittura realizzato un programma che permette di nascondere i link sponsorizzati che compaiono nella pagina di ricerca di Google.

Dai vari articoli che ho letto, pare che finora solo il 5% degli utenti di Firefox lo stiano utilizzando, quindi l’uno per cento degli utenti totali, che preferiscono navigare su pagine ripulite dalla pubblicità. Al momento la cifra è di poco conto, ma non è detto che questi utenti non aumentino, come farebbe pensare il numero di volte che questo programma viene scaricato settimanalmente (281.000 volte circa a settimana).

Il programma permette all’utente di indicare una lista di elementi noti che non vuole visualizzare durante la navigazione sul web. Chi ne fa uso, o vorrebbe farne uso, tende a paragonare la pubblicità presente sul web alla pubblicità che passa in televisione.

Ecco, a parere mio, il primo errore di valutazione, in quanto la pubblicità che passa in televisione è un elemento di disturbo vero e proprio, che diminuisce e quindi modifica la qualità del prodotto che stiamo guardando, in particolar modo nel caso della visione di un film o di un concerto o di un qualsiasi prodotto che sia stato creato per essere riprodotto senza interruzioni.

In internet è diverso, solitamente la pubblicità si trova in uno o più spazi dedicati della pagina e il resto della pagina è riservato al testo o al contenuto che stavamo cercando. Posso forse capire che possano essere considerati fastidiosi quei banner che si aprono ricoprendo l’intero schermo del PC e obbligando l’utente ad aspettare che si richiuda o a cercare il famoso “chiudi”, spesso posizionato in modo poco visibile, ma tutta quella pubblicità che non è di ostacolo al nostro fine (lettura del testo, ascolto della musica, ricerca di un prodotto..) non mi sembra poi così intollerabile.

Inoltre, la pubblicità che ritroviamo all’interno di un determinato sito o nella pagina di ricerca di Google, indifferentemente che si tratti di annunci di testo o di banner, è, il più delle volte, per non dire sempre, contestuale al contenuto della pagina e viene quindi a rappresentare un valore aggiunto per l’utente, in quanto gli propone altre fonti nelle quali approfondire l’argomento ricercato.

Qualcuno potrebbe obbiettare che è questione di punti di vista; certo, ma qui entra in gioco il fatto che a tutti piace leggersi gli articoli dei giornali pubblicati sul web, ascoltare la musica, guardare foto, conoscere persone nuove e quant’altro il web ci offre gratuitamente; ma siccome nessuno regala niente a nessun’altro (e perchè dovrebbe poi), in qualche modo quelle spese devono essere sostenute, e come, se non con la pubblicità?

Proprio a questo riguardo, il blogger Jack lewis, come descrive nel suo sito jacklewis.net, ha creato un altro programma che permette di riconoscere gli utenti che hanno bloccato la visualizzazione della pubblicità. Tale programma invia gli utenti, che cercano di accedere al suo sito, ad un’altra pagina in cui spiega perché non fa accedere a quella pagina coloro che che bloccano la pubblicità ma che desiderano comunque usufruire dei servizi offerti dal web gratuitamente.

Ritengo che abbia escogitato un ottimo metodo, d’altronde avere un banner sul lato di una pagina, un listing sull’altro e poter leggere tranquillamente il contenuto dei molti quotidiani gratuiti online, che in edicola costano ca.1,00 euro, solo per fare un esempio, mi sembra decisamente un sacrificio sostenibile… sono altre le cose che non dovrebbero girare sul web…

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