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	<title>Comments on: Social Network e pubblicità: matrimonio infelice&#8230;</title>
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		<item>
		<title>By: stestishinmer</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-61159</link>
		<dc:creator>stestishinmer</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 22:27:34 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo scusa se posto qui,
ma potreste consigliarmi per una nuova community?

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo scusa se posto qui,<br />
ma potreste consigliarmi per una nuova community?</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Social networks alla riscossa &#124; Web Marketing</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-47164</link>
		<dc:creator>Social networks alla riscossa &#124; Web Marketing</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 14:40:04 +0000</pubDate>
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		<description>[...] questi strumenti. Molti ci stanno provando. La visibilità è tanta. Anche se quello fra social network e pubblicità non pare essere un matrimonio felice. Alcune ricerche rivelano come gli utenti non siano molto predisposti a essere bombardati da [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] questi strumenti. Molti ci stanno provando. La visibilità è tanta. Anche se quello fra social network e pubblicità non pare essere un matrimonio felice. Alcune ricerche rivelano come gli utenti non siano molto predisposti a essere bombardati da [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe Ruocco</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31888</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 11:14:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ti viene in mente qualche esempio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti viene in mente qualche esempio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31881</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 08:54:35 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono iscritta a zzub. 
Ecco due esempi perfetti. 
ma la sfida piu grossa è trovare una campagna banner di quelle a pagamento che in realtà ha lavorato molto bene cercando un modo di adattarsi al web e non viceversa.
trovando questi esempi possiamo dare un contributo alla qualità che di questi tempi non fa mai male...con degli esempi di qualità almeno chi si trova ad affrontare una nuova campagna può trovare degli spunti per non cadere nel bombardamento tipico dell&#039;offline.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono iscritta a zzub.<br />
Ecco due esempi perfetti.<br />
ma la sfida piu grossa è trovare una campagna banner di quelle a pagamento che in realtà ha lavorato molto bene cercando un modo di adattarsi al web e non viceversa.<br />
trovando questi esempi possiamo dare un contributo alla qualità che di questi tempi non fa mai male&#8230;con degli esempi di qualità almeno chi si trova ad affrontare una nuova campagna può trovare degli spunti per non cadere nel bombardamento tipico dell&#8217;offline.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe Ruocco</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31809</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 15:42:11 +0000</pubDate>
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		<description>Si le conosco e sono d&#039;accordo che siano 2 realtà molto interessanti. Mi piace Zooppa in particolare, perchè rende l&#039;utente davvero protagonista, prima ancora del brand.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si le conosco e sono d&#8217;accordo che siano 2 realtà molto interessanti. Mi piace Zooppa in particolare, perchè rende l&#8217;utente davvero protagonista, prima ancora del brand.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: daniele</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31655</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 22:13:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ed invece chi promuove i propri prodotti tramite dei siti &quot;specializzati&quot;?
Avete mai sentito parlare di community come &lt;a href=&quot;http://www.zzub.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;zzub&lt;/a&gt;
o di &lt;a href=&quot;http://it.zooppa.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;zoopas&lt;/a&gt;?

Credo che sia una frontiera del marketing da non sottovautare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed invece chi promuove i propri prodotti tramite dei siti &#8220;specializzati&#8221;?<br />
Avete mai sentito parlare di community come <a href="http://www.zzub.it" rel="nofollow">zzub</a><br />
o di <a href="http://it.zooppa.com" rel="nofollow">zoopas</a>?</p>
<p>Credo che sia una frontiera del marketing da non sottovautare!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31536</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 14:19:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alturawmc.it/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31536</guid>
		<description>Anch&#039;io sono d&#039;accordo con te sul fatto che è meglio farsi trovare che addescare. 

La definizione di banner come la via di mezzo tra l&#039;online e offline mi è piaciuta molto perchè effettivamente usano il mezzo ma non le potenzialità. 

E&#039;il bombardamento che ci fa odiare &quot;la pubblicità&quot; a discapito dei progetti di comunicazioni legati a campagne banner efficaci, studiati e di qualità, per internet e non adattate a internet.

Sarebbe bello che le concessionarie selezionassero non solo la quantità di soldi in entrata ma giudicassero anche la qualità  della comunicazione, ma sarebbe un altro mondo...

Potremmo dare la caccia a progetti e campagne banner che meritano, per dare un buon esempio e premiare chi fa bene al web.
Che ne dici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io sono d&#8217;accordo con te sul fatto che è meglio farsi trovare che addescare. </p>
<p>La definizione di banner come la via di mezzo tra l&#8217;online e offline mi è piaciuta molto perchè effettivamente usano il mezzo ma non le potenzialità. </p>
<p>E&#8217;il bombardamento che ci fa odiare &#8220;la pubblicità&#8221; a discapito dei progetti di comunicazioni legati a campagne banner efficaci, studiati e di qualità, per internet e non adattate a internet.</p>
<p>Sarebbe bello che le concessionarie selezionassero non solo la quantità di soldi in entrata ma giudicassero anche la qualità  della comunicazione, ma sarebbe un altro mondo&#8230;</p>
<p>Potremmo dare la caccia a progetti e campagne banner che meritano, per dare un buon esempio e premiare chi fa bene al web.<br />
Che ne dici?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe Ruocco</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31533</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ruocco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 13:47:59 +0000</pubDate>
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		<description>Forse hai ragione...e sono contento dell&#039;esempio del tram che hai fatto in quanto può davvero essere considerato come la metafora di un social network.
Sai dirmi quante persone nello stesso vagone della metro (il tram lo prendo raramente) fanno caso a quella pubblicità? Quante gli danno un&#039;occhiata di sfuggita concentrandosi un secondo dopo sul bambino che suona la fisarmonica o sulla signora seduta di fronte?
Quanti usciti dal vagone ricordano davvero il nome?
A me è capitato in diverse occasioni di pensare al momento che un prodotto sponsorizzato poteva essere interessante quindi qui hai ragione, bisogno colpito e affondato, ma ti assicuro che in metro ci sono andato migliaia di volte, mentre questa cosa mi sarà capitata 2 o 3 volte soltanto e, nonostante il bisogno latente sia venuto allo scoperto, una volta uscito non ho mai ricordato il nome dell&#039;azienda in quanto la metro si prende per un solo motivo: arrivare dove si deve andare. Una volta scesi (ma anche durante), la mente si concentra sulla meta e dimentica il contorno. Questo si traduce in CTR o &quot;VTR&quot; molto ma molto bassi.
Il social network, come la metro, riunisce persone che condividono qualcosa in quel luogo e in quel momento.
Nel post io mi riferivo alla sbagliata (a mio parere) applicazione di strategie tradizionali alle reti sociali.
Non ritengo che i banner non siano efficaci, solo che lo siano meno del search, e  che non sono assolutamente adatti ai social network in quanto, come la pubblicità tradizionale, interrompono la navigazione dell&#039;utente o vengono recepiti passivamente, proprio come la pubblicità in metro. L&#039;utente quando sta su un sito ci sta per un motivo preciso (per informarsi, comunicare ecc) ed è quindi concentrato su quel suo fine (come la meta nel caso della metro).
I banner stanno a metà strada tra online e offline. Online perchè si servono del mezzo internet e perchè permettono l&#039;interazione (e in questo sono molto diversi e molto più evoluti rispetto alla pubblicità nella metro e a tutta la pubblicità tradizionale), offline perchè la loro caratteristica è intrusiva (sempre riferita al contesto social network), proprio come i mezzi tradizionali. Ed è proprio di questa caratteristica che mi lamentavo nel post e dell&#039;incompatibilità con i social network. Non ho detto che il display è uguale alla publicità tradizionale, ma che utilizza le stesse strategie e che queste strategie non vanno bene nei social network in quanto la pubblicità è intrusiva e non richiesta (mentre alla base delle reti sociali c&#039;è condivisione, interazione e mai imposizione) e in quanto alla base di queste strategie c&#039;è solo la speranza di raggiungere potenziali clienti, la speranza di catturare la loro attenzione, la speranza che il proprio prodotto corrisponda ai loro bisgni, la speranza del click e infine la speranza che l&#039;utente diventi cliente. L&#039;interazione viene quindi alla fine mentre le fondamenta di ineternet stanno proprio nell&#039;interazione.
Per questo dicevo che farsi trovare è meglio che adescare...

P.S. 

Marco mi fa piacere che siamo d&#039;accordo :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse hai ragione&#8230;e sono contento dell&#8217;esempio del tram che hai fatto in quanto può davvero essere considerato come la metafora di un social network.<br />
Sai dirmi quante persone nello stesso vagone della metro (il tram lo prendo raramente) fanno caso a quella pubblicità? Quante gli danno un&#8217;occhiata di sfuggita concentrandosi un secondo dopo sul bambino che suona la fisarmonica o sulla signora seduta di fronte?<br />
Quanti usciti dal vagone ricordano davvero il nome?<br />
A me è capitato in diverse occasioni di pensare al momento che un prodotto sponsorizzato poteva essere interessante quindi qui hai ragione, bisogno colpito e affondato, ma ti assicuro che in metro ci sono andato migliaia di volte, mentre questa cosa mi sarà capitata 2 o 3 volte soltanto e, nonostante il bisogno latente sia venuto allo scoperto, una volta uscito non ho mai ricordato il nome dell&#8217;azienda in quanto la metro si prende per un solo motivo: arrivare dove si deve andare. Una volta scesi (ma anche durante), la mente si concentra sulla meta e dimentica il contorno. Questo si traduce in CTR o &#8220;VTR&#8221; molto ma molto bassi.<br />
Il social network, come la metro, riunisce persone che condividono qualcosa in quel luogo e in quel momento.<br />
Nel post io mi riferivo alla sbagliata (a mio parere) applicazione di strategie tradizionali alle reti sociali.<br />
Non ritengo che i banner non siano efficaci, solo che lo siano meno del search, e  che non sono assolutamente adatti ai social network in quanto, come la pubblicità tradizionale, interrompono la navigazione dell&#8217;utente o vengono recepiti passivamente, proprio come la pubblicità in metro. L&#8217;utente quando sta su un sito ci sta per un motivo preciso (per informarsi, comunicare ecc) ed è quindi concentrato su quel suo fine (come la meta nel caso della metro).<br />
I banner stanno a metà strada tra online e offline. Online perchè si servono del mezzo internet e perchè permettono l&#8217;interazione (e in questo sono molto diversi e molto più evoluti rispetto alla pubblicità nella metro e a tutta la pubblicità tradizionale), offline perchè la loro caratteristica è intrusiva (sempre riferita al contesto social network), proprio come i mezzi tradizionali. Ed è proprio di questa caratteristica che mi lamentavo nel post e dell&#8217;incompatibilità con i social network. Non ho detto che il display è uguale alla publicità tradizionale, ma che utilizza le stesse strategie e che queste strategie non vanno bene nei social network in quanto la pubblicità è intrusiva e non richiesta (mentre alla base delle reti sociali c&#8217;è condivisione, interazione e mai imposizione) e in quanto alla base di queste strategie c&#8217;è solo la speranza di raggiungere potenziali clienti, la speranza di catturare la loro attenzione, la speranza che il proprio prodotto corrisponda ai loro bisgni, la speranza del click e infine la speranza che l&#8217;utente diventi cliente. L&#8217;interazione viene quindi alla fine mentre le fondamenta di ineternet stanno proprio nell&#8217;interazione.<br />
Per questo dicevo che farsi trovare è meglio che adescare&#8230;</p>
<p>P.S. </p>
<p>Marco mi fa piacere che siamo d&#8217;accordo <img src='http://www.alturalabs.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31517</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:21:21 +0000</pubDate>
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		<description>Un articolo molto interessante e dettagliato. Anch&#039;io, nel mio piccolo, ho il sospetto che la pubblicità contestuale non si sposi bene con i social network. 
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo molto interessante e dettagliato. Anch&#8217;io, nel mio piccolo, ho il sospetto che la pubblicità contestuale non si sposi bene con i social network.<br />
Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.alturalabs.com/blog/2008/02/07/social-network-e-pubblicita-matrimonio-infelice/#comment-31488</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 23:05:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao,
sono d&#039;accordo con te quando definisci il search il canale più &quot;intelligente&quot; per raggiungere gli utenti. 
Ma io tratterei i due argomenti separati e complementari senza paragoni. 
Il canale non invasivo per ora funziona molto  Esigenza utente --&gt; Risposta immediata ma, la pubblicità sui network dovrebbe colpire una sfera che non è strettamente legata al bisogno imminente di un utente, deve creare un bisogno o far venire in mente di avere un bisogno. 
Come fino adesso ha lavorato la pubblicità offline. 
Se ti si rompe un rubinetto prendi le pagine gialle e cerchi l&#039;idraulico più vicino e chiami(search). 
Se invece sei più previdente e non ti fidi chiedi alla vicina di consigliarti il suo di fiducia(forum) 
Se invece sei sul tram e vedi la pubblicità di rubinetti di design, ti dici: &quot;ma che bello perchè non cambio rubinetto?&quot; e nella mia memoria rimarrà la pubblicità vista sul tram(banner nel network)
E se ti rimane in mente il nome di chi fa i rubinetti che ti piacciono, a casa cerchi il nome sulle pagine gialle(ritorno al search)
Quindi puntare solo sul search o solo sulla pubblicità nel network è un errore di strategia o meglio è un errore per chi vorrebbe competere con google che sta lavorando molto bene su entrambe i fronti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
sono d&#8217;accordo con te quando definisci il search il canale più &#8220;intelligente&#8221; per raggiungere gli utenti.<br />
Ma io tratterei i due argomenti separati e complementari senza paragoni.<br />
Il canale non invasivo per ora funziona molto  Esigenza utente &#8211;&gt; Risposta immediata ma, la pubblicità sui network dovrebbe colpire una sfera che non è strettamente legata al bisogno imminente di un utente, deve creare un bisogno o far venire in mente di avere un bisogno.<br />
Come fino adesso ha lavorato la pubblicità offline.<br />
Se ti si rompe un rubinetto prendi le pagine gialle e cerchi l&#8217;idraulico più vicino e chiami(search).<br />
Se invece sei più previdente e non ti fidi chiedi alla vicina di consigliarti il suo di fiducia(forum)<br />
Se invece sei sul tram e vedi la pubblicità di rubinetti di design, ti dici: &#8220;ma che bello perchè non cambio rubinetto?&#8221; e nella mia memoria rimarrà la pubblicità vista sul tram(banner nel network)<br />
E se ti rimane in mente il nome di chi fa i rubinetti che ti piacciono, a casa cerchi il nome sulle pagine gialle(ritorno al search)<br />
Quindi puntare solo sul search o solo sulla pubblicità nel network è un errore di strategia o meglio è un errore per chi vorrebbe competere con google che sta lavorando molto bene su entrambe i fronti.</p>
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