Guadagnare con YouTube
February 1st, 2008 in Web MarketingÈ ufficiale: finalmente gli utenti potranno guadagnare con i video caricati su YouTube.
Il servizio già attivo negli Stati Uniti e da ieri anche in UK, si baserà su un sistema di pagamento in base alle visite, e quindi ai click, ricevuti dal filmato. Al servizio potranno accedere solo gli utenti che detengono il 100% dei diritti sui filmati, che potranno così guadagnare grazie alla pubblicità che ruota attorno ai loro video. In sostanza, più click si ricevono, più si guadagna. Il modello quindi non è poi tanto diverso da quello di Adsense.
Adesso è ancora presto per fare pronostici, ma, al di là dell’uso amatoriale che gli utenti faranno di questo servizio per tirare su qualche spicciolo (solo con milioni di visualizzazioni si può iniziare a parlare di guadagno), l’uso commerciale che ne potranno fare le web agencies è, a mio avviso, ben più interessante. E credo che anche G-Tube abbia fatto 2 conti…
Che ne pensate?
P.S. Jimmy0010 è il primo blogger inglese a trarre vantaggio da questo servizio.
18:59
[...] Altura Web Marketing Blog wrote an interesting post today on Guadagnare con YouTubeHere’s a quick excerptÈ ufficiale: finalmente gli utenti potranno guadagnare con i video caricati su YouTube…. [...]
19:13
Penso che era ora visto le potenzialità del mezzo!!Raggiungere, in alcuni casi estremi 27.000.000 ma anche i modesti 500.000 utenti con un semplice click vale molto di più che investire miliardi di euro in campagne pubblicitarie!
E’ la famosa regola del costo/contatto…
13:18
Da un lato è vero, il bacino d’utenza di YouTube è il più grande al mondo e la pubblicità su questo mezzo ha quindi un sacco di destinatari potenziali. Il rischio secondo me è però quello di avvcinarsi troppo alla pubblicità tradizionale, e nello specifico a quella della Tv (anche se con un’invadenza di gran lunga inferiore). Ci dobbiamo sempre ricordare che la potenza e il successo di internet è dato dall’interazione anche a livello di messaggi pubblicitari, secondo la formula annuncio/click. Con annunci “tradizionali” si rischia di tenere poco sotto controllo l’efficacia del messaggio. per ora infatti si potrà misurare solo quanti utenti hanno visto il video, ma non quanti hanno gradito l’annuncio…
17:48
Ciao Giuseppe, ha toccato un punto delicato della questione…
Quanto il messaggio su internet è “alternativo” e quindi più propenso ad essere accettato, e quanto invece si usano nuovi sistemi di comunicazione ma con contenuti vecchi?
Si potrebbe discutere per ore su questo, ma cercherò di essere breve…
Internet, anche grazie alla banda larga, è entrato prepotentemente nelle nostre case ha colto subito tutta la nostra meraviglia. Attraverso le sue nuove funzioni…blablabla…
Ma stiamo davvero utilizzando internet nelle sue potenzialità o stiamo solo usando un nuovo media con gli stessi criteri dei massmedia generalisti?
Quanto una Web radio è diversa da una radio tradizionale?
Quanto una web tv è diversa dalla tv generalista?
Il fenomeno Utube ha invece in se un altissimo potenziale, ovvero quello per cui per vedere il messaggio o video o canzone o chissachealtro, devi “pigiare” il tasto…
Ovvero devi essere cnsapevole di “voler” vedere quel messaggio, hai consapevolezza di ciò che stai facendo e quindi ti presti volentieri all’ascolto del messaggio…
Per quanto riguarda il click/annuncio mi trovi un pò contrario, non è assolutamente detto che chi clicka su un link/messaggio/videoflash ne sia colpito o lo faccia volentieri…nella maggior parte dei casi ciò avvien per errore, fastidio di pulsanti lampeggianti, link nascosti sotto falso contatto…ecc..eccc e questo capisci bene che non rende proprio propensi ad ascoltare il messaggio.
Se ragioniamo con la vecchia formula per cui “bene o male basta che se parli” posso anche comprendere….ma visto che ormai penso sia assodato che vedere un annuncio non vuol dire averlo acquisito, concluderei dicendo che per quanto possa essere malfatto o molto vicino ai messaggi tradizionali, i messaggi su un mezzo come Utube hanno maggior effetto di un semplice annuncio/click, in ogni modo rispettano la regola per cui i costi(quasi nulli) raggiungono(sottilineo volontariamente) migliaia e in alcuni casi milioni di persone.
19:37
Si fa interessante e stimolante la discussione…
Mi fa piacere…
Quando parlo di potenzialità di internet, non mi riferivo certo alle potenzialità “sfruttate” dal marketing.Internet non è stato pensato per favorire il marketing, questo è avvenuto un passo dopo…Le potenzialità di internet a cui mi riferisco sono la collaborazione, ancora troppo poco diffusa rispetto a come potrebbe essere, ed informazione libera e capacità editoriale illimitatà, quest’ultime ancora troppo alla rinfusa.
Per quanto riguarda il punto di vista pubblicitario, non metto in dubbio che saper fare un ottimo posizionamento e quindi dare maggiore visibilità ad un prodotto, questo sia più facilmete cercato, ma in questo modo da parte dell’utente quanta volontarietà c’è?
Siamo sicuri che il fatto di trovarmi un sito piuttosto che un altro in prima fila su google sia libertà di scelta da parte dell’utente?O è solo “consecutività” di scelta?
Per quanto riguarda i banner non solo sono meno efficaci, come dici anche tu, ma in quel caso esistono delle vere e proprie strategie di “abordaggio”.
Il caso di Adsense è sicuramente un miglioramento dello strumento, ma comunque vale la stessa regola precedente…
Per ritornare invece sul tema Utube…
La pubblicità alla fine o all’inizio di un video non solo è fastidiosa ma spazientisce l’utente e rende meno efficace il mess.Anche sesembra che ultimamente si stia sviluppando sempre più questo sistema…
L’uso da parte della pubblictà su Utube a cui mi riferivo non era certo questa, era il cosiddetto Viral marketing attraverso i video.
Ovvero, se una società riesce a creare un video efficace (http://it.youtube.com/watch?v=ztRyYMSf0K8) stai sicuro che questo video vale molto di più che un palistesto in prima serata!!!
E la formula efficace è appunto il fatto per cui l’utente non sta cercando informazione ma sta cercando pubblicità(advertising puro)che a sua volta viene fatta circolare da conoscenti,amici,contatti…Non è più la pubblicità che cerca l’utente ma bensì il contrario con il plus valore che il passaparola avviene “tra simili” e quindi anche la distanza tra chi manda il messaggio e chi lo riceve viene annullato.
Nel caso invece delle strategie di posizionamento, sono più i “posizionatori” che fanno in modo che l’utente raggiunga il messaggio…è quindi più un lavoro dietro le quinte, il messaggio è meno “puro” meno voluto!!Ciò non toglie la sua efficacia.
18:39
Ciao Daniele,
che intendi quando dici che internet viene utilizzato alla stregua dei mezzi generalisti?
Io non credo che le potenzialità di internet non vengano sfruttate, almeno dal punto di vista pubblicitario. Io mi occupo soprattutto di SEM e sfido a trovare una forma di pubblicità più efficace. L’utente spinto da un bisogno si informa su uno strumento (il motore) considerato come fonte di informazione attendibile. Visualizza tra gli altri risultati gli annunci delle agenzie che promuovono un bene o servizio strettamente legato al suo bisogno. L’utente non clicca sull’annuncio accidentalmente quindi, bensí perchè vi trova corrispiondenza col bisogno stesso. Nel caso del SEM quindi ti assicuro che il click non avviene “per errore, fastidio di pulsanti lampeggianti, link nascosti sotto falso contatto…ecc..eccc” come sostieni tu. E l’accidentalità la escluderei anche nel display advertising. I banner che troviamo sui portali, anche se meno efficaci degli annunci sui motori, sono comunque pianificati secondo una strategia che cerca di raggiungere il maggior numero di utenti potenzialmente interessati al bene o servizio promosso dal banner stesso. Io personalmente clicco sui banner solo per curiosità, mai accidentalmente.Per quanto riguarda altre forme di pubblicità, come quella contestuale ad esempio, si sta lavorando per “debellare” il click accidentale, come puoi leggere sul blog di Adsense.
Per quanto riguarda l’ultima parte del tuo commento, e cioè che secondo te “vedere un annuncio non vuol dire averlo acquisito”,sono completamente d’accordo. Proprio per questo nutrivo dubbi sull’efficacia degli spot nei video di YouTube e lo paragonavo ad un annuncio tradizionale. Non capisco però perchè secondo te un annuncio pianificato solo in base al numero di spettatori e non ai bisogni effettivi di quegli stessi spettatori può essere più efficace. Io quando guardo un video su YouTube, che so, uno sketch di un comico, sinceramente non mi aspetto di vedere nessuno spot e, se alla fine dovesse comparire un annuncio di una compagnia aerea…beh, non coglierei molto il nesso anzi, probabilmente chiuderei la finestra o cliccherei su un altro video…
09:48
Hai ragione, internet, ma nemmeno gli altri mezzi di comunicazione, sono stati pensati per favorire il marketing. Sai però dirmi come sopravviverebbero se il marketing (la pubblicità) non si fosse adattato a loro? La pubblicità non è altro che una delle tante forme della comunicazione e in quanto tale non si può, a mio parere, separare dai mezzi di comunicazione. Che poi internet non venga sfruttato a pieno è un altro discorso, ma tanto si è fatto e tanto si sta facendo. Questo dipende proprio dal fatto che le sue potenzialità sono davvero illimitate.
Per quanto riguarda la pubblicità, il discorso è un po’ diverso da quello che fai. Tu parli infatti prima di posizionamento e poi di ricerca mentre, nella pubblicità a cui io facevo riferimento, avviene proprio il contrario. L’utente effettua una ricerca e solo grazie alla sua ricerca compaiono i messaggi pubblicitari. Per quanto riguarda la scelta poi, nessuno obbliga l’utente a cliccare sul primo annuncio, anzi, le statistiche dimostrano che ci sono utenti che arrivano anche molte pagine più avanti prima di cliccare. Il click quindi, è sempre un atto volontario.
Nel caso di Adsense poi, da un po’ si sta testando un sistema che permetta di fare la stessa cosa, e cioè dia l’opportunità all’utente di cambiare gli annunci e scegliere quello che più rispecchi le proprie necessità e bisogni. Puoi leggere il mio post sull’argomento se ti interessa.
Per ritornare al tema centrale della discussione, e cioè la pubblicità su YouTube, beh, capisco dalla parte finale del tuo commento che sostanzialmente siamo d’accordo…
La pubblicità di cui parlavo nel mio post è infatti proprio quella che poterebbe risultare fastidiosa per l’utente, una forma di pubblicità cioè molto simile a quella tradizionale, che ruoterebbe attorno ai video originali di utenti che hanno un certo numero (consistente) di visualizzazioni al mese.
Il post non parlava di viral marketing. L’effetto virale è il fondamento stesso di YouTube.
Per quanto riguarda il marketing legato a tale effetto, nessuno impedisce oggi alle società di usare YouTube per far girare video per cercare di promuovere i loro prodotti. In questo caso il problema secondo me è nel concetto di virale che viene utilizzato ultimamente troppo spesso e troppo spesso in modo inappropriato. La viralità infatti, è qualcosa che viene dopo la creazione del video ed è strettamente legata alla sua diffusione. Non si crea un video virale ma è il video stesso che si diffonde viralmente grazie al passaparola degli utenti. Questo però è un tema più complesso e chissà, si potrebbe scrivere un altro post al riguardo…
09:39
Ok,OK…Ammetto di non aver fatto i conti con l’oste, come si direbbe a Roma. Ciò vuol dire che mi sono precipitosamente affrettato in un discorso che necessiterebbe di un approfondimento ed una riflessione che andrebbe oltre il semplice commento, come d’altronde i nostri.
Continuando su questa linea si rischia di non comprendersi bene, infatti mi accorgo , rileggendo bene i commenti che soprattutto io ho divagato senza approfondire e ciò non è bene per un discorso così complesso!
In gran parte siamo sulla stessa linea di pensiero, infatti il discorso per cui i media senza pubblicità non potrebbero esistere non fa una piega, guarda caso io studio proprio questo campo!!
La mia critica che rivolgo alla pubbblicità in termini generali è semplicemente che potrebbe fare maggiore attenzione a non prevalicare i confini del mezzo stesso…
Devo ammetytere che però mi piacerebbe poter contyinuare questo dialogo anche all’esterno di q
09:55
(ops mi è partito il dito di invio)
….anche all’esterno di questo blog o magari fare più post , come anche tu dicevi, su alcuni argomenti accennati sui nostri commenti!!
La viralità è intrinseca nel video se c’è un’ottima preparazione affinchè il video creato possa avere i requisiti per diventare virale!E’ dietro questi video c’è una strategia complessa , fatta da studi di psicologia sociale, statistica, matematica…
Il fenomeno della “viralità” ovvero il passaparola veloce e parossistico invece è come dicevi tu dicevi un fattore che dipende da come il video viene percepito e soprattutto per quali “hub” della rete riesce a passare!
Per quanto riguarda il posizionamento , hai ragione , forse mi sono un pò “imbrogliato” la lingua…
Ma quello a cuyi io mi riferivo non è la potenzialità del fatto che ognuno può scegliere se cliccare il primo link della prima pagina o l’ultimo dell’ultima…questo è normale, nessuno obbliga a scegliere…però sai, bisogna stare attenti a non nascondere dietro i giochetti di parole alcune verità, come ad esempio il fatto che è pure vero che se io ho un link in prima pagina dopo aver fatto la ricerca tramite Google(For exemple)é quasi istintivo che io scelga il primo link della prima pagina…questo non lo puoi negare(altrimenti non esisterebbero tutte le strategie di webmarketing…
Il fatto di avvicinarsi di più ai gusti degli utenti, cercando, e ripeto cercando di capire attraverso le personali ricerche quali sono i suio interessi è semplicemente un piccolo passo verso il cosiddetto fenomeno del web semantico che solo ora sta cominciando a nascere…ma credo che ancora non si possa parlare di tale fenomeno.
Il web è ancora una “macchina non pensante” quindi è pur vero che stanno nascendo strumenti tipo adsense che cercano di avvicinarsi all’utente ma non abbagliamoci gli occhi!!
ciao
comunque complimenti!
10:11
[...] Mi riallaccio al mio post precedente per approfondire la questione dell’efficacia della pubblicità contestuale nei social network.
12:03
come si fa a guadagnare con youtube? io ho parecchi filmati su youtube, vorrei sapere chi devo contattare per poter anch’io guadagnare qualcosa.