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Iab Forum 2007: parola chiave “versatilità”

November 8th, 2007 in Advertising, Eventi

È la seconda volta che vado allo Iab, e per la seconda volta posso dire che mi ha sorpreso: non è un evento come gli altri, non è la classica vetrina dove mostrare i propri prodotti e il proprio valore aggiunto rispetto ai concorrenti. La parola chiave dello IAB è confronto. Migliaia di persone riunite con la voglia di condividere le proprie idee e la propria passione per la pubblicità interattiva.

Se l’anno scorso la parola chiave era “unlearn your past” scordarsi del passato riadattando la pubblicità ai rapidi cambiamenti del settore, quest’anno è “versatilità”. Internet funziona perchè è versatile, si adatta a tutti i tipi di comunicazione e può integrare ogni tipo di comunicazione.

Prima dell’avvento di internet eravamo abituati a classificare ogni forma di comunicazione, ogni forma del sapere: dall’arte alla musica, dalla politica all’istruzione tutto aveva un proprio posto ed una propria categoria. Internet invece abbatte queste categorie, perché può mettere tutto dentro di sé, senza la necessità di altri luoghi fisici. La conseguenza più importante di ciò è che, non avendo più limitazioni fisiche, siamo portati ad ampliare e a stravolgere il nostro modo di pensare e di concepire la realtà- Quello che conta con internet non è più quello che ci viene imposto dalle gerarchie ma quello che interessa davvero l’individuo e che riesce ad assumere un valore tale da influenzare e stravolgere le gerarchie stesse.

Secondo punto importante emerso ieri, più che una novità una conferma, Internet ha rubato anche il prime time alla Tv, con la grandissima differenza che il consumo di internet è attivo e non passivo come può essere quello della TV, con la conseguenza che finalmente le aziende stanno aprendo sempre più gli occhi (e il portafogli) e il futuro della pubblicità online è più che roseo.

Per quanto riguarda i workshop, molto interessante quello sul display advertising da cui è emersa la tendenza ad una forma di pubblicità “comportamentale”, in grado cioè di capire le vere esigneze dell’utente ed offrirgli messaggi pubblicitari riguardo prodotti o servizi che davvero gli interessano.

Il Behavioural Targeting (intervento di Yahoo! Italia) permette di inviare agli utenti dei messaggi specifici nel momento in cui sono stati identificati come interessati a quella determinata categoria di prodotti e servizi. Il messaggio potrebbe inoltre circolare su pagine non direttamente correlate alla categoria merceologica del prodotto, seguendo l’utente durante la navigazione.

Una forma di pubblicità molto interessante, che potrebbe definitivamente superare il concetto di invasività che spesso ad essa viene associato.

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