Google alla conquista del Broadcast made in Cina
February 23rd, 2007 in AdvertisingVenerdì scorso Google ha reso pubblica la sua ultima strategia nei confronti della Repubblica Popolare Cinese, affrontando due strategici e ingenti investimenti nel paese in cui già eBay, Amazon e lo stesso Yahoo! in precedenza hanno “fallito�?.
Google ha investito ben 5 milioni di dollari in una delle Internet start up più promettenti del paese, la Xunlei.com, mossa che segue un altro colpo messo a punto dalla società californiana, che sempre in queste settimane, ha dichiarato che sono in corso trattative con il gruppo China Mobile, operatore telefonico dominante nel paese e come se non bastasse di proprietà del governo, per fornire, ovviamente, servizi di ricerca mobile attraverso il web.
Google, di gran lunga il motore di ricerca dominante nel mondo occidentale in Cina conta solo il 19% di ricerche seguito da Yahoo che conterebbe solo il 7.6 percento. Chi è il numero uno? Baidu.com, con il 63 percento del mercato (dati iResearch).
Xunlei.com segue la strada del broadcast, lo si potrebbe tranquillamente definire un YouTube cinese.
Ubicato nella città meridionale di Shenzhen, sta avendo una grande popolarità fra i surfer cinesi. Fondato da due studenti laureati nella Silicon Valley, alla Duke University nel 2002: Zou Shenglong e Cheng Hao. Zou ha lavorato come tecnico nella Silicon Valley mentre Cheng era un direttore senior a Baidu.Xunlei.com pare conti già più di 120 milioni di utenti, ed ha già attirato l’interesse di alcuni inserzionisti di advertising di un certo calibro come Motorola e KFC.
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