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Yahoo! “New Ranking Model”

February 7th, 2007 in Varie

Il 5 Febbraio scorso Yahoo! Search Marketing ha lanciato sul mercato statunitense il nuovo “Ranking Model�? sostenendo che il nuovo sistema garantirà all’utente finale di visualizzare, nelle prime posizioni, risultati di maggiore qualità e pertinenza, garantendo di conseguenza agli advertisers traffico targhetizzato e per questo più profittevole.

Abbiamo avuto modo, come tutti gli operatori del settore, di analizzare e assimilare i cambiamenti più rilevanti entrando negli account Yahoo! USA dei nostri clienti, vediamo insieme di cosa si tratta:

Prima di tutto il modello e il criterio di posizionamento alla base di Yahoo! Search Marketing si trasforma: da un sistema d’asta (pagavamo un centesimo più del nostro concorrente ed eravamo certi di essergli sopra) passiamo ad un modello misto, dove il cpc max che si è disposti a pagare, da solo, non garantirà più alcuna posizione ma sarà sempre più bilanciato dall’oramai onnipresente concetto di “Quality�? legato, come tutti potranno immaginare, alle performance e al Click Through Rate dell’ Ad.

Entrando nella nuova interfaccia vi accorgerete subito dei sostanziali cambiamenti, nella sezione Gestione Sponsored Search > Gestione Offerte, le colonne “Posizione“, “Costo” e “Le 5 offerte più alte” sono state rimosse e sostituite con le informazioni “Posizione media stimata” “Intervallo di offerte per le prime posizioni” e “Ultima serie di Offerte disponibili�?. Avremo così un’indicazione approssimativa e non più puntuale di quello che, storicamente e mediamente, i nostri competitors stanno pagando per essere, con una determinata keyword, tra i primi (??) risultati della ricerca.

Altra importante novità è la possibilità di assegnare un cpc differente agli ads che girano sul content rispetto a quelli che vengono pubblicati sul Network Yahoo! Sponsored Search.

Questa nuova impostazione genererà (per il momento solo negli States) qualche malcontento fra quei siti che vivono esclusivamente di arbitrage e che per l’arbitrage nascono, ma del resto la possibilità di biddare ad un cpc differente il content non è certo una novità, ci si sono abituati oramai da tempo i milioni di siti che in tutto il mondo ospitano gli AdSense di Google.

Le altre funzionalità introdotte nella nuova interfaccia, che del resto i frequentatori di AdWords da tempo conoscono e utilizzano, possono essere riassunte come segue:

Optimize Ad display, permette all’inserzionista di comparire sempre con l’Ad che nel tempo ottiene il miglior click-through rate

Geo-targeting preference, consente di indirizzare le campagne verso specifiche aree geografiche e linguistiche

DistributionTactic, permette di decidere e schedulare la distribuzione temporale degli Ad a seconda della conoscenza delle abitudini di navigazione del target di riferimento.

Da tempo ormai e da più parti si sente parlare della affannosa rincorsa a Google e ad essere sinceri quando i risultati sono quelli appena descritti è difficile non crederci …fino a questo momento però la rincorsa sembra riguardare più il profittevole modello di advertising messo a punto dai “ragazzi di Mountain View�? che la tecnologia e l’innovazione alla base del motore stesso ma questo ormai penso non sorprenda più nessuno…

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