Keyword Advertising Tips – Il network di ricerca di Google
November 7th, 2006 in AdvertisingI risultati di ricerca di Google, siano essi naturali o a pagamento, non appaiono soltanto sulle pagine del motore di ricerca, ma anche sul network di siti di ricerca (in Italia i principali sono Virgilio/Alice, Libero e Tiscali) e, per quanto riguarda esclusivamente gli annunci a pagamento, abbiamo la rete dei siti content aka Adsense.
In questo post parlerò di come vengono utilizzate le sponsored search del programma Adwords di Google dai portali della rete di ricerca in Italia, e, conseguentemente, di come possono essere sfruttati i portali da chi gestisce campagne adwords.
Come sappiamo, in una campagna Adwords l’utente può decidere da “Modifica impostazioni campagna” se usufruire delle varie opzioni.
Impostare le tre opzioni da subito? Dipende dalle vostre esigenze. Se c’è una necessità di generare subito traffico per dare visibilità al sito può essere una soluzione adeguata, ma se diamo un’assoluta importanza al ROI è meglio essere cauti e selezionare solo l’opzione Cerca con Google per monitorare attentamente conversione delle keywords e performance degli annunci. Dopo un mese di campagna (ma è solo una personalissima impostazione) si possono analizzare i risultati ed eventualmente attivare la Rete dei siti di Ricerca.
Ricordandosi che:
- Probabilmente dovremo aumentare il budget giornaliero, visto che la distribuzione sarà più estesa.
- Google suggerisce di aumentare i cpc delle singole keywords visto che alcuni siti partner americani come AOL fanno apparire solo i primi tre risultati sponsor in cima e gli altri in coda. In realtà, come vedremo, in Italia i partners ne fanno apparire di più in cima. Semmai per alcune keywords potremo trovare anche meno competitors, ovvero solo quelli che hanno selezionato l’opzione per apparire sulla rete dei siti di ricerca. In questo caso occorre valutare a seconda della parola chiave.
- Sui portali gli annunci hanno bisogno dell’approvazione dei revisori degli annunci di Google per apparire, cosa che non succede nella Google search, nella quale gli ads appaiono quasi immediatamente e poi vengono revisionati. Fare attenzione quindi, ancor di più, al rispetto delle norme redazionali e portare un po’ di pazienza in più per vedere gli ads in rotazione.
Ma vediamo uno per uno le particolarità dei portali e di come mettono a disposizione degli utenti la sponsored search di Google.
Virgilio/Alice – Posiziona gli annunci sponsorizzati in cima ai risultati (7 annunci) e in coda (2 annunci).
Non ci sono risultati sponsor sulla destra come in Google.
L’obiettivo che mi sembra palese è quello di rendere profittevole al massimo l’accordo con Google dando un’estrema visibilità agli ads a scapito dei risultati naturali.
Come ho già accennato la qualità del traffico se proveniente direttamente dalla search di Virgilio è buona.
Boost improvvisi di traffico possono venire da quelli che qualcuno chiama hot spots.

Sono quei link posizionati in alto a destra della hp del portale con la dicitura “Le + cercate”, replicati al centro della pagina e sostituiti ogni giorno da nuove parole chiave. Questi link danno accesso ad una pagina che a tutti gli effetti è una pagina con i risultati di ricerca per quella data keyword. Spesso però il notevole incremento di traffico sulla parola chiave in questione è accompagnato da una qualità scadente di traffico: questa è la differenza tra un utente che ricerca effettivamente qualcosa su un motore ed uno che trovandosi sulla home di un portale clicca qua e là senza troppa convinzione.
Altre volte questi link portano ai risultati di Pagine Gialle o alla ricerca per immagini di Google.
Libero – Posiziona gli annunci sponsorizzati in cima ai risultati (7 annunci) e in coda (2 annunci) con le stesse modalità di Virgilio quindi e presumibilmente con lo stesso obiettivo. Non pubblica hot spots e il traffico che genera verso gli utenti adwords è abbastanza stabile a livello quantitativo e qualitativamente buono.
Tiscali – Posiziona gli annunci sponsorizzati in cima ai risultati (5 annunci) a destra (2 annunci) e in coda (3 annunci). Di quelli in cima da notare che il primo non fa parte del circuito adwords ma di quello interno, adtiscali. Ovviamente la ripartizione vale se c’è un numero di ads sufficiente a ricoprire tutte le posizioni, in caso contrario verranno visualizzati solo in cima (il discorso vale anche per Virgilio/Alice e Libero).
Come Virgilio/Alice, Tiscali fa uso degli hot spots, che pubblica in hp in basso a sinistra con il titolo “Le più cercate”. Un altro hot spot è presente nella tiscali search.

La frequenza di aggiornamento di queste keyword in evidenza è purtroppo scarsa, ed è un peccato perché la qualità di traffico che può generare Tiscali da queste è molto buona, dato probabilmente imputabile alla fidelizzazione della propria utenza che considera le proposte del portale trusted.
19:09
Ciao Massimo, sono incuriosito dagli hot spots ma non riesco a visualizzarli né in alice nè in tiscali.
Cosa sbaglio?
12:49
Ciao F@bri,
ti ho postato gli screenshots…notavo che oggi per esempio tiscali ha cambiato la home e non ci sono più, rimangono nella home della search.
per quanto riguarda virgilio a volte non si visualizzano, ma dopo un f5 le dovresti vedere penso che abbiano delle home con delle piccole modifiche che vanno a rotazione.
Ciao.
Massimo
08:42
[...] Massimo Metrangolo di Alturawmc il 7.11.2006 ha scritto un interessante post di come vengono utilizzate le sponsored search del programma Adwords di Google dai portali della rete di ricerca in Italia, e, conseguentemente, di come possono essere sfruttati i portali da chi gestisce campagne adwords. [...]
16:51
[...] Il trucco è anche piuttosto banale. La società che è dietro questo espediente sfrutta alla grande il fatto che gli annunci adwords, sulla search di google, vengono pubblicati immediatamente, ancor prima di essere revisionati, cosa che come sappiamo non avviene nella rete dei siti di ricerca. [...]