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Community, privacy e governi

September 5th, 2006 in Varie

Sicuramente avrete sentito parlare di Orkut, il social network sviluppato da un ingegnere turco come lavoro indipendente, parallelamente al suo abituale lavoro nel colosso di Mountain View. Lanciato e gestito da Google agli inizi del 2004, Orkut, così come accadde per gmail, prevede l’acceso solo previo invito di un membro già iscritto alla community.

Di qualche mese fa la notizia che dietro forti pressioni del governo brasiliano, Google si sia visto costretto ad inibire l’accesso al network ad un numero imprecisato di utenti, finiti nel mirino delle autorità brasiliane, per aver utilizzato la community quale luogo franco per lo spaccio di stupefacenti, abusi, violenza, lotte tra bande e tutta una serie di altre attività criminali tra cui addirittura una serie di omicidi.

Insomma un problema non da poco per le tante community vedi Myspace.com o Friendster.com che tanto successo stanno avendo in questi ultimi tempi nell’etere.

Leggo in questi giorni che il governo brasiliano è andato avanti disponendo precise sanzioni nel caso di mancata collaborazione con le autorità, dove per mancata collaborazione si intende ovviamente la mancata disponibilità a fornire dati sensibili e informazioni sugli utenti segnalati, questione delicatissima alla base stessa del successo delle community e non solo di queste. Inoltre pesanti risarcimenti verranno richiesti quale risarcimento per “collective moral damage”.

Il rischio è grande per tutti quei progetti web che fondano il loro successo e il loro sviluppo sul trattamento dei dati sensibili e soprattutto per i tanti e sempre più frequenti spazi virtuali di interazione e condivisione di informazioni.

Qualcuno spera che il Web 2.0 , che trasforma ogni utente da consumatore a partecipante, da utilizzatore passivo ad autore attivo di contenuti, che pone al centro i contenuti, le informazioni, l’interazione e più in generale enfatizza una nuova filosofia all’insegna della collaborazione, possa in qualche modo escogitare sistemi che possano tutelare l’intera comunità (virtuale e non) da abusi tanto gravi fino a delegittimare strumenti altrimenti utilissimi.

Buona interazione a tutti…

One Response

  • Giulio 7 September 2006
    16:18

    Ho appena scoperto il vostro blog che trovo molto interessante per quel che riguarda il seo e sem, con tanto di post completi di link-approfondimento.

    Vi aggiungo subito nei mie feed preferiti sul search engine marketing.

    Poi noto che siete un’agenzia di Roma.

    Buon lavoro;)

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