Politica e Web
May 26th, 2006 in Varie
Le campagne elettorali 2006, le politiche appena trascorse e le amministrative che si
terranno tra qualche giorno, hanno visto l’ascesa, direi quasi incontenibile, di internet
tra gli strumenti di comunicazione tradizionali . Indubbiamente la tv, le affissioni, la
stampa, il door to door, hanno giocato come sempre un ruolo predominante, ma internet
sembra finalmente aver assunto il ruolo di luogo per eccellenza in cui ospitare il
confronto dialettico, “one to one”, difficilmente previsto e realizzabile in altri
contesti . A confermare tale trend anche una ricerca di qualche mese fa, sulle nuove
forme di comunicazione e di partecipazione politica sul web, condotta da CE&Co per conto
di Blogosfere.
Il campione preso in considerazione (mille fra uomini e donne tra i 18 e 55 anni d’età)
conferma che strumenti e luoghi virtuali di comunicazione interattiva contribuiscono a
trasferire in modo efficace le informazioni e ad attivare in maniera quasi spontanea
quella partecipazione tanto agognata. Il web diviene così luogo di comunicazione
prediletto della politica non solo per raggiungere sostenitori attivi e ormai convinti ma
anche e soprattutto per rivolgersi a coloro che siamo, ormai, abituati a chiamare
“elettorato indeciso”, che tanta parte sembra assumere nei risultati finali di ogni
“competizione politica”.
Siamo in una fase che facilmente si potrebbe definire embrionale, pochi infatti sono i
siti e di partito e dei singoli candidati che seguono e coltivano con attenzione e
dedizione videoblog, forum o spazi di interazione virtuale. I siti dei due candidati
sindaco della città di Roma, Walter Veltroni e Gianni Alemmano, che prendiamo ad esempio,
non presentano, purtroppo, alcuno spazio di confronto diretto con gli elettori, come un
blog o un forum ma entrambi prevedono spazi per le segnalazioni dei cittadini. Quello del
sindaco in carica Veltroni possiede comunque una newsletter e, cosa certamente simpatica,
una “Web Radio”.
La strada è stata senza dubbio indicata ma ancora tanto resta da fare da parte di una
classe politica che poco è abituata a confrontarsi sui temi elettorali direttamente con
il proprio elettorato, che al contrario, in base alla ricerca condotta da CE&Co che di
seguito riportiamo, sembra invece entusiasta rispetto a questa nuova possibilità.
Piace la politica online. Corrispondono al 43 per cento degli intervistati quelli
che rispondono positivamente alla comunicazione politica via videoblog, social networking
(attivare community virtuali e reali, con possibilità di incontri fuori da internet e la
partecipazione di esponenti politici), sms interattivo, contro un 42 per cento di incerti
e un 15 per cento di quelli ai quali non interessa nulla.
Internet e politica. Il web è tra le fonti di informazione politica alle quali si
accede più spesso e con maggiore interesse. Per questo la comunicazione politica online è
“attesa e gradita” dagli elettori di entrambi gli schieramenti. Anche dagli indecisi.
Resta, comunque, il segnale importante di quanti non si dicano pregiudizialmente contrari
ma temano, però, abusi, bugie e soprattutto messaggi noiosi.
Un polo e l’altro. Rispetto alle fonti d’informazione politica esistono alcune
differenze fra elettori di centrodestra e elettori di centrosinistra. I primi, fino a
oggi, hanno preferito tv e manifesti. Per i secondi sono più importanti i giornali e la
radio. Ma quelli di centrosinistra più di frequente discutono di politica in famiglia,
con al lavoro, con gli amici. Tuttavia, gli elettori di centrodestra hanno mostrato
apprezzamento rispetto all’uso di “approcci interattivi” via internet./
Gli strumenti possibili. La ricerca parla di quattro tipologie: gli sms (con
possibilità di fare domande e ricevere risposte in diretta), il social networking, il
found rising via internet (con carta di credito o con forme di sms premium), blog
politici con brevi video.
Le aspettative. Secondo le attese degli elettori (di destra e di sinistra) chi vorrà
utilizzare il videoblog dovrà garantire verità e chiarezza, e proporre format
coinvolgenti. Basta con i mezzibusti ingessati. L’efficacia del social networking
dipenderà dall’argomento proposto: meglio evitare temi generici.
Valgono le stesse garanzie chieste per i videoblog, ma ce n’è una in più: le
personalizzazione, la possibilità di intervenire e sapere che le proprie posizioni
saranno ascoltate e discusse. Grande interesse suscitano gli sms interattivi. Ma il
messaggio dev’essere personalizzato, rispondere agli interessi del soggetto e garantire
una risposta immediata. O almeno rapida.
Le differenze. La ricerca non mostra grandi distanze fra giovani e meno giovani, Nord
e Sud, piccoli o grandi centri. Le differenze emergono invece fra uomini e donne. Più
delle donne, gli uomini apprezzano l’interattività, la possibilità di essere coinvolti
nella discussione e partecipare. Le donne invece chiedono chiarezza esecutiva,
semplicità, soprattutto naturalezza nella presentazione: no agli interventi “recitati”.
Ma sia uomini che donne chiedono che si affrontino temi e problemi concreti e quotidiani.
Chi vorreste incontrare? Per quel che riguarda il social networking, la possibilità di
creare delle community virtuali e poi reali, emerge una classifica dei personaggi che
muovono la curiosità di entrambi gli schieramenti. In testa c’è Silvio Berlusconi: il 17
per cento degli elettori del centrodestra e il 16 per cento di quelli del centosinistra
lo vorrebbero a un incontro. Segue Gianfranco Fini: lo vorrebbe il 15 per cento degli
elettori del centrodestra ma solo il 3 per cento degli altri. Terzo, Romano Prodi: 5 per
cento del centrodestra, 9 per cento del centrosinistra. Una curiosità: oltre a
Bertinotti, Fassino, Rutelli, D’Alema e altri in classifica, un 2 per cento
dell’elettorato di centrosinistra vorrebbe incontrare “attori comici”, idea che non
interessa alcuno degli elettori di centrodestra, più propensi (il 3 per cento) a citare
“conduttori televisivi”.
No Responses
There're no comments yet. Start networking!