Circola ormai da qualche tempo la notizia che Google, in collaborazione con le grandi istituzioni americane e britanniche, ha avviato un programma (Google Print) di indicizzazione digitale di milioni di opere, che saranno in questo modo accessibili online. Si è detto che in circa 6 anni si riusciranno ad indicizzare oltre alle opere dell’Università di Oxford anche quelle dell’università del Michigan, che conta oltre sette milioni di opere e così di seguito tutte le altre grandi biblioteche, fino alla biblioteca di New York.
Qualcuno si è chiesto: cosa ci guadagnerà Google da questa operazione?
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