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E’ possibile fare Branding con campagne SEO e PPC?

April 14th, 2006 in Web Marketing

E’ possibile fare Branding con campagne SEO e PPC?
 

E’ una questione che ogni tanto torna nei forum specializzati, nei convegni, e nelle discussioni all’interno delle aziende che si occupano di web marketing.
Spesso emerge la conclusione che, in una prospettiva di rafforzamento del brand, il search marketing sia da accantonare, come uno strumento finalizzato unicamente alle vendite, al ROI.
 

In realtà verrebbero subito da fare delle considerazioni.
La prima è versante SEO: da studi svolti da Jupiter Research emerge che il 36% degli utenti pensa che i siti che primeggiano nelle SERP siano quelli di aziende leader del proprio settore, anche se, come sappiamo, ciò non è sempre vero.
 

Versante PPC: i programmi a pagamento dei principali motori di ricerca, Adwords e Yahoo Search Marketing (Overture), con modalità e regole differenti, consentono di posizionare i propri annunci al top dei risultati (posizione Premium), e far così che vengano evidenziati. All’occhio dell’utente non può che risultare il risultato più pertinente ed autorevole, oltre che rimanere nella sezione di pagina dove prima cade l’occhio.
Anche se il sito è gia ben indicizzato e presente nelle prime posizioni del motore nei risultati naturali del motore di ricerca, fare anche delle campagne ppc per le stesse keywords mi sembra utile all’ulteriore rafforzamento del brand. Il discorso: “Perché devo fare PPC se sono già in prima posizione?�? è di una miopia sconcertante proprio in ottica di brand awareness e riflette un filosofia se mi si consente il termine “da bottega�?. Questo perché il branding porta alla fidelizzazione dell’utente che finalmente potrà mettere il nostro sito tra i bookmark o i nostri feed nel suo RSS reader, e ritornare su di noi anche se un giorno  gli algoritmi dei motori dovessero decidere malauguratamente di farci retrocedere nelle SERP.
 

Il titolo dell’annuncio è anch’esso importante, il far apparire il nome dell’azienda anche li e non solo nell’url visibile può consentire un’ottima fonte di visibilità. Spesso l’utilizzo non magistrale di uno strumento come il keyword tool di Adwords, che consente di far apparire la query dell’utente nel titolo, può essere utile, ma il rischio è che usandolo tutti si abbia un listing di annunci speculari, almeno per quanto riguarda il titolo. Risultato: un’ottima occasione persa per rafforzare il brand.
 

Nelle intenzioni di chi scrive è sottinteso che il search marketing da solo non può bastare per un’azione rivolta al branding, tuttavia, oltre alle altre componenti della web promotion, sarebbe un peccato non sfruttare uno strumento che può avere una sua reale efficacia se utilizzato nella sua completezza.
 

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